- Giuramenti: accolto il nuovo consigliere nazionale Benoît Gaillard (PS/VD) che ha promesso, come vuole la traduzione, di rispettare la Costituzione. Gaillard, co-responsabile della comunicazione e delle campagne dell'Unione sindacale svizzera (USS), sostituisce Roger Nordmann, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso marzo;
- Educazione Non Violenta: approvato per 134 voti a 56 una modifica del Codice civile che intende bandire sberle, sculacciate, minacce e umiliazioni dall'armamentario educativo dei genitori. Il dossier va agli Stati;
- Corte Edu: approvato - con 122 voti contro 71 - una mozione del "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR) che chiede al governo di adoperarsi, assieme ad altri Stati, per far capire ai giudici di Strasburgo di essere andati troppo lontano nella loro sentenza del 9 aprile scorso, quando hanno condannato la Svizzera per violazione dei diritti umani in ambito ambientale dando così ragione all'associazione Anziane per il clima. Il Consiglio federale dovrebbe quindi negoziare un nuovo protocollo che imponga limiti chiari all'istituzione. L'oggetto passa al Nazionale;
- Disabili: approvato, con 109 voti contro 68 e 16 astenuti, una mozione della sua Commissione delle istituzioni politiche che domanda di garantire i diritti politici a tutti i disabili;
- Riammissione: approvato un postulato di Corina Gredig (PVL/ZH) che chiede al Consiglio federale di sfruttare tutte le possibilità di cui dispone per concludere accordi di riammissione con i Paesi importanti per la politica migratoria della Svizzera, ad esempio vincolando le riammissioni a programmi formativi in settori professionali. Come contropartita, si potrebbe vagliare anche la riduzione di ostacoli non tariffari al commercio;
- Asilo: approvato, con 128 voti contro 62, una mozione di Jacqueline de Quattro (PLR/VD) che chiede di arginare il fenomeno delle domande d'asilo presentate per approfittare di un trattamento medico in Svizzera. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Parità Salariale: approvato, con 118 voti contro 72, una mozione di Peter Schilliger (PLR/LU) che chiede di escludere dall'analisi della parità salariale le indennità per lavoro a turni non discriminatorie. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Diritto Penale Minorile: approvato, con 95 voti contro 94 (3 astenuti) e con il voto decisivo della presidente Maja Riniker (PLR/AG), una mozione di Nina Fehr Düsel (UDC/ZH) che chiede di inasprire il diritto penale minorile.
Ordine del giorno di domani, martedì 6 maggio (08.00-13.00 e 15.00-19.00):
- Legge federale concernente il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia e ai Cantoni nella loro politica di sostegno alla prima infanzia (LSCus), divergenze;
- interventi parlamentari di competenza del DFI;
- iniziativa cantonale Uri "Regime del traffico stradale in transito attraverso il Gottardo";
- interventi parlamentari di competenza del DATEC.