(ats) I salari minimi cantonali non potranno più prevalere su quelli previsti nei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale. Lo ha deciso oggi, per 109 voti a 76 (sette astenuti), il Consiglio nazionale, approvando una modifica della normativa in materia. Il dossier passa agli Stati.

La Camera del popolo si è espressa a favore di un adeguamento della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL). Il relativo messaggio era stato adottato lo scorso dicembre dal Consiglio federale - malgrado l'esecutivo stesso fosse contrario al cambiamento - in adempimento a una mozione del consigliere agli Stati Erich Ettlin (OW/Centro), approvata dal Parlamento nel 2022.

I salari minimi sono in vigore a Ginevra, Neuchâtel, Giura, Basilea Città e in Ticino. La LOCCL stabilisce che le disposizioni dei CCL che prevedono salari minimi inferiori a quelli fissati nelle leggi cantonali possono essere dichiarate vincolanti.