Il testo, presentato dal consigliere nazionale Lorenz Hess (Centro/BE), mira a garantire che i pazienti affetti da patologie legate al virus - come la sindrome di stanchezza cronica di cui soffrirebbero 60 mila persone in Svizzera - godano della stessa qualità di cure mediche in tutta la Svizzera. Tra le altre cose, auspica una centralizzazione dei dati e il sostegno delle assicurazioni sociali.
In Svizzera, più di 300 mila persone sono affette da condizione post Covid-19 (oltre alle 60 mila già citate). Questo numero dovrebbe aumentare nei prossimi anni a causa del virus ancora in circolazione. La strategia dovrà riguardare anche le ripercussioni post-vaccinazione.
Questi sintomi, come la stanchezza cronica, hanno profonde ripercussioni sulla vita sociale, professionale e persino familiare delle persone colpite, ha dichiarato la "ministra" della sanità Elisabeth Baume-Schneider. Per questo è necessario migliorare la loro situazione, ha aggiunto la consigliera federale, favorevole assieme al governo alla mozione.
La Confederazione si limiterà tuttavia a un ruolo di coordinamento, date le competenze cantonali in materia di salute, ha precisato Baume-Schneider. L'Ufficio federale della sanità pubblica prevede di avviare i lavori relativi a una strategia nazionale nel gennaio 2026 e, in stretta collaborazione con gli attori interessati, una strategia completa entro il primo semestre del 2027.