(ats) Per garantire ai coniugi e i partner registrati degli agricoltori un indennizzo adeguato in caso di divorzio saranno introdotti nuovi criteri per poter beneficiare di aiuti finanziari. È quanto prevede una modifica legislativa adottata oggi anche dal Consiglio degli Stati, dopo che il Nazionale si era pronunciato a favore lo scorso giugno. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Secondo il progetto governativo, che traduce una mozione del 2019, attualmente nella legge sull'agricoltura (LAgr) e negli altri atti normativi specifici della legislazione agricola (p.es. diritto fondiario rurale) non sono contenute norme concrete inerenti alle conseguenze negative in caso di divorzio.

In collaborazione con l'Unione svizzera delle donne contadine e rurali e dell'Unione svizzera dei contadini è stata quindi elaborata una proposta per una nuova regolamentazione nel quadro della LAgr, simile a quella introdotta nei Cantoni Svitto e Giura. Questa prevede che i responsabili di un'azienda agricola sposati o in unione domestica registrata dovranno adempiere a determinate condizioni per beneficiare di aiuti finanziari per i miglioramenti strutturali individuali.

Concretamente, il sostegno di un progetto sarà vincolato a una consulenza congiunta in materia di regime dei beni e di regolamento della collaborazione lavorativa e/o a una prova del pagamento di un salario in contanti oppure di una quota del reddito.