Nel marzo scorso, il Parlamento aveva approvato, con una legge urgente, un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per ogni vittima dell'incendio che ha causato 41 morti, soprattutto giovani e giovanissimi, e 115 feriti. Le Camere avevano tuttavia rinviato la decisione sugli ulteriori 20 milioni.
Scopo della tavola rotonda, presieduta dall'ex consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth, è riunire le vittime dell'incendio, i loro familiari, gli assicuratori interessati, le persone eventualmente tenute a versare indennizzi e le autorità. L'obiettivo finale è favorire la conclusione di accordi amichevoli.
Il "ministro" della Giustizia Beat Jans ha espresso soddisfazione per la rapidità con cui il progetto è andato avanti. Data la complessità delle diverse situazioni, è opportuno alleggerire il carico di lavoro della giustizia grazie a questi accordi extragiudiziali, ha aggiunto.
Stamane i "senatori" hanno accettato l'organizzazione autonoma della tavola rotonda; la sua composizione non dovrà pertanto essere prescritta per legge. Il plenum ha inoltre deciso di citare nella legislazione, a titolo esemplificativo, le condizioni alle quali il Governo decide la partecipazione federale agli accordi.
Si tratta di criteri quali la parità di trattamento tra le vittime o i loro familiari, di proporzionalità tra la partecipazione della Confederazione e quella delle assicurazioni, o ancora del riconoscimento della competenza dei tribunali svizzeri in caso di controversia.
Non è un assegno in bianco, esistono delle linee guida, ha spiegato Matthias Michel (PLR/ZG) a nome della commissione preparatoria. Garantiscono trasparenza alle procedure e forniscono un quadro di riferimento allo Stato, ha aggiunto Isabelle Chassot (Centro/FR).
La friburghese ha però chiesto di rinunciare al criterio secondo cui l'accordo amichevole debba essere approvato da una maggioranza delle vittime o dei loro familiari. A suo avviso, questa condizione può impedire di trovare soluzioni vista la diversità degli interessi e il numero delle vittime. La sua proposta è stata accolta con 26 voti a 19.
Nella sessione di marzo, le Camere avevano approvato l'erogazione di un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a favore dei feriti e dei familiari delle persone decedute.
È stato così stanziato un importo di 7,8 milioni di franchi per le 156 famiglie colpite. La legge urgente, con validità limitata alla fine del 2040, è entrata in vigore il 21 marzo. I versamenti sono iniziati, ha annunciato Jans.
In marzo, il Parlamento aveva inoltre deciso di sostenere i Cantoni con 8,5 milioni di franchi per il finanziamento dell'aiuto alle vittime. Tutti i pazienti residenti in Svizzera curati all'estero a seguito della tragedia sono stati rimpatriati, aveva comunicato la Confederazione a metà maggio.