(ats) L'iniziativa popolare del Centro volta a eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate va respinta. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati (con 24 voti contro 21), che preferisce risolvere il problema puntando sull'imposizione individuale, progetto approvato in votazione lo scorso marzo.

La proposta di modifica costituzionale - intitolata "Sì a imposte federali eque anche per i coniugi. Basta con la discriminazione del matrimonio!" - riguarda solo l'imposta federale diretta e stabilisce il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione fiscale. Ciò esclude il passaggio all'imposizione individuale.

Ed è proprio questo il nodo centrale: se l'iniziativa del Centro dovesse venir accolta, la legge federale sull'imposizione individuale diventerebbe verosimilmente incostituzionale. E qui la questione si complicherebbe: la Svizzera non ha un Tribunale costituzionale che possa correggere la legge. Spetterebbe quindi al Parlamento adeguare la normativa alla Costituzione, eventualmente attraverso una soluzione di compromesso. Fino ad allora, tuttavia, la legge continuerebbe a essere applicata da tutte le autorità, nonostante la sua incompatibilità con il nuovo dettato costituzionale.

Nel corso del dibattito odierno agli Stati sono riemerse posizioni note, già espresse in precedenti discussioni. I parlamentari che hanno preso la parola hanno confrontato la proposta del Centro con l'introduzione dell'imposizione individuale, evidenziandone vantaggi e svantaggi.

Per Centro e UDC, solo l'iniziativa oggi in discussione permette di risolvere il problema della penalizzazione fiscale delle coppie sposate, senza svantaggiare le altre. Di parere radicalmente opposto PLR, PS e Verdi, secondo cui la proposta del Centro, oltre ad essere troppo costosa per l'erario, andrebbe a beneficio soprattutto di coloro che hanno alti redditi.

Visto che anche il Consiglio nazionale - nel settembre nello scorso anno, con 99 voti contro 92 - ha bocciato l'iniziativa popolare del Centro, quest'ultima verrà sottoposta a popolo e cantoni con la raccomandazione di respingerla.