(ats) In caso di conflitto armato, la popolazione dovrebbe poter accedere a rifugi di protezione civile alternativi. È quanto prevede una mozione approvata oggi dal Consiglio nazionale con 123 voti a 67, volta a istituire una base giuridica in tal senso. Il dossier parte agli Stati.

I rifugi di protezione esistenti sono essenziali. Tuttavia, non sono più sufficienti a proteggere l'intera popolazione in caso di conflitto armato moderno. In questo caso, una parte significativa della popolazione non si troverebbe necessariamente nel proprio luogo di residenza e non avrebbe quindi accesso diretto ai rifugi che le sono stati assegnati, ha sottolineato Maja Riniker (PLR/AG) a nome della commissione.

Il Consiglio nazionale chiede quindi basi legali affinché strutture di protezione aggiuntive siano rapidamente accessibili e integrino i rifugi esistenti destinati alla protezione della popolazione. Non si tratta di costruire nuove strutture, ma di utilizzare quelle esistenti. Può trattarsi di stazioni ferroviarie, gallerie o garage, ha precisato Riniker.

Attualmente non esistono né un inventario, né norme di protezione, né una strategia, né una regolamentazione delle competenze, né piani operativi in materia. In caso di emergenza, senza una pianificazione preventiva, rischiamo di ritrovarci con una moltitudine di soluzioni non coordinate, ha affermato dal canto suo Clarence Chollet (Verdi/NE). Ciò aumenta il rischio per la popolazione.

Nel corso del dibattito, la camera del popolo ha inoltre approvato, con 101 voti a 90 e contro il parere dell'UDC e del Centro, una mozione - che dovrà ancora essere esaminata dal Consiglio degli Stati - che chiede un quadro normativo vincolante per l'evacuazione di strutture particolari (ospedali, case di cura, istituti penitenziari). Attualmente, a livello nazionale, non esiste né un piano consolidato né una pianificazione uniforme per l'evacuazione di strutture speciali.

Il quadro giuridico dovrà definire la ripartizione delle competenze tra la Confederazione, i Cantoni e gli organi competenti, nonché i meccanismi di finanziamento, ha ricordato Clarence Chollet.

Il "ministro" della difesa e della protezione della popolazione, Martin Pfister, ha riconosciuto l'importanza di una buona pianificazione, precisando che si tratta tuttavia di un compito dei Cantoni.