(ats) Nel corso della giornata odierna, ultima della prima settimana di sessione, il Consiglio nazionale ha:

-Diritti Politici: mantenuto alcune divergenze con gli Stati in merito alla modifica della legge sui diritti politici. In particolare, pensa che occorra imporre dei vincoli al Consiglio federale per quanto riguarda la fissazione dei giorni delle votazioni popolari per evitare manovre tattico-politiche nell’assegnare gli oggetti ai singoli giorni delle votazioni;

- Servizio Militare E Binazionali: approvato due mozioni che mirano a rendere più difficile per i binazionali essere esentati dal servizio militare in Svizzera e dal pagamento della tassa militare. Una prima mozione, inoltrata da Mauro Poggia (MCG-UDC/GE) al Consiglio degli Stati e trasmessa oggi al Consiglio federale grazie al voto positivo della camera del popolo (129 a 61), prende di mira i giovani franco-svizzeri. Quest'ultimi possono, partecipando a una giornata informativa in Francia, "sfuggire" alla scuole reclute giacché un accordo fra i due Paesi considera tale impegno equivalente. La seconda mozione, presentata dalla Commissione della politica di sicurezza, vorrebbe estendere la rinegoziazione a tutti i cittadini binazionali che evitano il servizio militare grazie ad accordi simili a quelli siglati con la Francia. Questo oggetto deve ancora essere esaminato dagli Stati;

- Protezione Civile: approvato due mozioni, che dovranno ancora essere esaminate dagli Stati, che mirano a rafforzare la protezione della popolazione in caso di guerra. La prima mozione chiede che, in caso di conflitto armato, la popolazione possa accedere a rifugi di protezione civile alternativi (gallerie, ecc). La seconda mozione auspica invece un quadro normativo vincolante per l'evacuazione di strutture particolari (ospedali, case di cura, istituti penitenziari). Attualmente, a livello nazionale, non esiste né un piano consolidato né una pianificazione uniforme per l'evacuazione di strutture speciali;

- Protezione Spazio Aereo: approvato, a causa delle incertezze relative alla consegna dei nuovi aerei da combattimento statunitensi F-35 e del sistema di difesa aerea Patriot, un postulato che invita il Consiglio federale a studiare la possibilità di prorogare l'utilizzo degli aerei da combattimento Tiger F-5 e F/A-18, oramai obsoleti. Il Consiglio federale era contrario al postulato per ragione di costi;

- Difesa: approvato una mozione di Thomas Burgherr (UDC/AG) che chiede al Consiglio federale di consentire all'esercito di tornare ad addestrarsi in Svizzera. Le direttive, i divieti e le regolamentazioni eccessive impediscono attualmente alla truppa di addestrarsi sul proprio territorio, stando al consigliere nazionale. L'esercito svizzero deve oggi recarsi all'estero, come dimostra l'esercitazione TRIAS in Austria e altre esercitazioni previste nei prossimi anni in Germania, ha sottolineato nella sua mozione. Per il deputato UDC, simili restrizioni pesano sull'addestramento delle truppe in ambiente urbano. I militari devono conoscere il territorio svizzero attraverso esercitazioni in condizioni realistiche, sostiene il politico. Il dossier va agli Stati;

- Start-Up E Difesa: accolto una mozione di Markus Schnyder (UDC/GL) che chiede al Governo di consentire alle start-up e alle PMI del settore degli armamenti di poter testare i propri sistemi nelle piazze d'armi. Il normale funzionamento dell'esercito non dovrà tuttavia essere compromesso. Queste imprese sviluppano sistemi innovativi come droni e veicoli terrestri autonomi, che possono essere utilizzati sia in ambito civile che in quello della sicurezza. L'accesso ai poligoni di tiro e alle piazze d'armi svizzere è essenziale per poter testare queste tecnologie, secondo il deputato glaronese;

- Difesa E Contributo Solidarietà: accolto per 105 voti a 82 una mozione del gruppo UDC che chiede al Consiglio federale di fare in modo che gli stranieri residenti in Svizzera versino un tributo per la sicurezza che sia modellato sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Il Motivo? Si tratterebbe di un gesto di solidarietà con chi serve nell'esercito e garantisce la sicurezza di tutti, specie in un frangente geopolitco teso come quello attuale. Il dossier va agli Stati;

- Ciberattacchi: approvato per 99 voti a 85 una mozione di Jacqueline de Quattro (PLR/VD) che chiede al Consiglio federale di istituire una hotline per le vittime di attacchi informatici. Il dossier va agli stati;

- Disinformazione: accolto con 100 voti a 86 una mozione di Jacqueline de Quattro (PLR/VD) che chiede al Consiglio federale di lanciare una strategia contro la disinformazione. L'oggetto va alla camera dei Cantoni;

Ordine del giorno per lunedì, 8 giugno, 14:30-21:45:

Ora delle domande

Iniziativa popolare "Stop al blackout" e controprogetto indiretto