(ats) I nuovi prodotti fitosanitari saranno omologati più rapidamente. È quanto prevede un progetto di legge, secondo cui i pesticidi omologati in Europa dovrebbero esserlo anche in Svizzera, approvato oggi dal Consiglio degli Stati che ha eliminato le ultime divergenze col Nazionale. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.

Il disegno di legge, frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), mira ad accelerare la procedura di autorizzazione per i prodotti fitosanitari già omologati in Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio o Austria. I controlli devono essere effettuati solo nei casi in cui la Svizzera abbia misure di protezione particolari, come per le acque.

Attualmente sono pendenti tra le 600 e le 700 domande di omologazione, hanno sostenuto i sostenitori del testo. La Svizzera esamina ogni richiesta, senza tenere conto delle decisioni dei paesi vicini. Tuttavia, ha bisogno di più pesticidi per rimanere competitiva.

Il progetto prevede inoltre il riconoscimento automatico delle autorizzazioni d'urgenza concesse nei paesi dell'UE. Il Parlamento ha tuttavia aggiunto alcune garanzie. Tali autorizzazioni possono essere riconosciute solo se nel paese in questione vigono disposizioni di protezione equivalenti a quelle elvetiche. In questo modo si pone un limite ai riconoscimenti automatici, come ha precisato in aula la "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider.

Il Consiglio federale, così come la sinistra, era tuttavia contraria a queste procedure accelerate, visto che tale possibilità esiste già in Svizzera. Verdi e Socialisti temono, in particolare, conseguenze negative sulla popolazione e sulla natura.