(ats) Il termine massimo della crioconservazione degli oociti, attualmente fissato a 10 anni, va prorogato. Lo ha stabilito oggi il Consiglio nazionale approvando un'iniziativa parlamentare volta a introdurre una soluzione transitoria in attesa della conclusione della revisione in corso concernente la procreazione con assistenza medica (LPAM).

Dal 2014 in Svizzera le donne possono crioconservare gli oociti per un uso successivo. Tuttavia, la legge vigente concernente la procreazione con assistenza medica prevede un periodo massimo di conservazione di dieci anni. Il primo gruppo di donne interessate sarà confrontato quindi, il 1° gennaio 2027, con la scadenza di questo termine, ha spiegato Florence Brenzikofer (Verdi/BL) a nome della commissione.

A inizio dello scorso anno il Consiglio federale ha reso nota l'intenzione di preparare una revisione totale della LPAM, che dovrebbe prevedere anche una rivalutazione della durata di conservazione. Tuttavia, questo avamprogetto sarà disponibile soltanto alla fine del 2026. Ciò significa che a partire dall'anno prossimo dovranno essere distrutti degli oociti congelati, anche se è in corso una modifica della legge.

La soluzione transitoria, che prevede l'estensione del termine di conservazione, permetterebbe di evitare che gli oociti che potrebbero ancora essere utilizzati secondo la futura regolamentazione vengano distrutti prima della revisione legislativa. Una misura ritenuta tanto più importante in quanto, per alcune donne, si tratta dell'ultima possibilità di ricorrere alla crioconservazione.

Diversi deputati dell'UDC si sono opposti senza successo alla proposta, sostenendo che le donne interessate erano già a conoscenza del limite temporale previsto dalla legge. In votazione, il progetto è stato approvato con 124 voti contro 62 (e due astensioni). Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati, dopo che la sua commissione competente si era già espressa nettamente contro questa iniziativa.