La divergenza eliminata oggi concerneva il nome della base legale del controprogetto: alla modifica della Legge federale sugli esplosivi è stata aggiunta la precisazione "Importazione e uso di fuochi d'artificio". Concretamente, la controproposta prevede il divieto dei petardi che fanno solo rumore, senza produrre alcun effetto visivo.
Le camere non hanno invece voluto sottoporre ad autorizzazione l'uso di quei fuochi d'artificio della categoria F3 (grandi razzi per esempio), acquistabili a partire dai 18 anni. Questo punto è stato criticato dal comitato d'iniziativa: "I fuochi d'artificio rumorosi ad uso privato rimarrebbero ampiamente non regolamentati, nonostante i disagi evidenti che causano". In queste condizioni, scrivevano gli iniziativisti in una nota dopo l'adozione del controprogetto agli Stati, "il ritiro dell'iniziativa appare molto improbabile".
L'iniziativa popolare "Per una limitazione dei fuochi d'artificio" chiede una maggiore protezione delle persone, degli animali e dell'ambiente dal rumore e dalle emissioni a essi legati. Nello specifico, intende vietarne la vendita e l'uso ai privati, tranne per quelli che non causano frastuono, come bengala o vulcani. Prevede alcune eccezioni per i grandi eventi sovraregionali, come le celebrazioni del 1° agosto, sulla base di deroghe concesse dai Cantoni.