Secondo la basilese, Temu, Shein e altre piattaforme di e-commerce riescono facilmente ad aggirare gli standard vigenti nel nostro Paese. Di conseguenza vengono per esempio pubblicizzati prodotti che non soddisfano i requisiti legali di sicurezza, si legge nel testo del suo atto parlamentare.
Per risolvere tale problema, Brenzikofer vorrebbe che la Confederazione adottasse una normativa simile al regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA) dell'Unione europea. Andrebbero inoltre prese misure per prevenire l'elusione deliberata del limite di franchigia attraverso il frazionamento delle spedizioni.
Nel suo intervento, il consigliere federale Guy Parmelin ha riconosciuto l'importanza del rispetto e dell'applicazione delle prescrizioni svizzere nel commercio online. Il ministro dell'economia ha tuttavia chiesto al plenum di respingere la mozione, sostenendo che misure adeguate sono già state adottate o lo saranno in futuro. Il presidente della Confederazione ha citato la revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti, che sarà inviata in consultazione entro l'estate.
L'atto parlamentare passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.