Il "sì" della Camera dei cantoni era scontato: le proposte scaturite dalla conciliazione ricalcano infatti la soluzione sostenuta dai "senatori". Il Consiglio nazionale, che si pronuncerà mercoledì prossimo, ha invece sempre difeso la variante basata esclusivamente sull'aumento dell'IVA.
Concretamente, la soluzione elaborata dalla Conferenza di conciliazione prevede un aumento dei contributi salariali di 0,2 punti percentuali. La proposta contempla inoltre un aumento di 0,4 punti percentuali dell'aliquota ordinaria dell'IVA, che salirà quindi all'8,5%. Resterà invece invariata l'aliquota ridotta applicata ai beni e ai servizi di prima necessità, come i prodotti alimentari.