Il 14 gennaio, il Consiglio di Stato aveva scelto di mettere a disposizione un aiuto d'urgenza di 10'000 franchi per ciascuna delle vittime ricoverate in ospedale o decedute. Otto giorni più tardi, aveva deciso di farsi carico delle spese per il funerale e di rimpatrio.
Il decreto, della durata limitata a cinque anni, prevede così di sottoporre al Gran Consiglio l'autorizzazione a versare il suddetto aiuto d'urgenza e a confermare la presa a carico, anch'essa a fondo perso, delle spese funerarie e di rimpatrio delle salme, per un importo massimo di 820'000 franchi.
Il documento regolamenta inoltre il prefinanziamento del contributo di solidarietà unico di 50'000 franchi concesso dalla Confederazione.
Oggi, i deputati non hanno discusso il contenuto del decreto. Questo è stato accettato in un'unica lettura.