(ats) L'idea di agevolare l'adozione da parte del coniuge o dal partner di un bambino nato da donazione di sperma va approfondita. Lo ha stabilito oggi il Consiglio degli Stati che per 23 voti a 20 ha rinviato il dossier al Consiglio federale.

Questa modifica del Codice Civile (CC) riguarda i bambini che vivono col genitore legale e il genitore intenzionale sin dalla nascita. Sono interessati anche i bambini nati grazie ad altri metodi di procreazione medicalmente assistita (PMA) autorizzati all'estero, maternità surrogata compresa.

La questione deve essere trattata nell'ambito di un pacchetto più ampio, ha affermato Daniel Fässler (Centro/AI), citando la revisione in corso del diritto di filiazione e della legge sulla procreazione medicalmente assistita. Occorre inoltre esaminare, a suo avviso, la costituzionalità di alcune disposizioni, in particolare circa il diritto di conoscere le proprie origini.

Lo scorso marzo, il Consiglio nazionale aveva approvato questa modifica del CC per 121 voti a 55 e 4 astenuti. Tale modifica, come accennato, riguarda i casi in cui il bambino vive col genitore legale e il genitore intenzionale sin dalla nascita. Lo scopo? Garantire a questi bambini una protezione giuridica completa.

Rispetto al progetto del Consiglio federale, il Nazionale aveva stralciato il requisito secondo cui la coppia deve aver convissuto per almeno tre anni. Al suo posto aveva considerato il principio di una genitorialità improntata al lungo periodo in cui ambedue si assumono congiuntamente la responsabilità del figlio.