Secondo la legge attualmente in vigore, i fornitori di prestazioni, come gli ospedali e gli studi medici, sono tenuti a fornire regolarmente a diversi servizi, e per compiti differenti, dati sanitari quali il numero e la struttura dei pazienti o il genere, l'entità e i costi delle prestazioni fornite. I dati sono utilizzati ad esempio per lo sviluppo delle strutture tariffali o per la gestione strategica della politica sanitaria.
La rilevazione dei dati è tuttavia spesso effettuata in maniera ridondante da diverse autorità e organizzazioni, risultando onerosa, costosa e soggetta a errori. Con la riforma, tali dati saranno rilevati soltanto una volta e da un'unica fonte. In tal modo si ridurrà l'onere amministrativo e verrà migliorata la visione d'insieme. I dati rimarranno anonimizzati.
Il dossier passa al Consiglio degli Stati.