(ats) Dopo un'ora di dibattiti, con 162 voti contro 23, il Consiglio nazionale è entrato nel merito dell'accordo di libero scambio con il Mercosur. La discussione prosegue su diverse misure a favore dei contadini svizzeri o della protezione del clima e dei diritti umani.

Questo accordo costituisce "una nuova opportunità per diversificare le relazioni economiche della Svizzera", ha sottolineato Laurent Wehrli (PLR/VD) a nome della commissione. È particolarmente gradito nell'attuale contesto di tensioni geopolitiche. Il risultato dei negoziati è "eccellente e complessivamente molto favorevole per il nostro Paese", gli ha fatto eco il presidente della Confederazione Guy Parmelin.

L'accordo concluso lo scorso anno tra l'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui la Svizzera fa parte, e il blocco sudamericano del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) dovrebbe in particolare consentire risparmi di oltre 150 milioni di franchi all'anno sui dazi doganali.

Gli ecologisti hanno chiesto invano di respingere questo accordo. Per Rudi Berli (Verdi/GE), "bisogna avere il coraggio di dire no. Un altro sistema è possibile". A suo avviso, questo testo è dannoso per l'ambiente, i diritti umani e le popolazioni indigene, così come per i contadini svizzeri.