Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha infatti approvato due mozioni in tal senso di Pascal Broulis (PLR/VD) e Carlo Sommaruga (PS/GE) rispettivamente con 126 voti contro 62 e 2 astensioni e 120 voti contro 66 e 5 astenuti. La palla passa ora al Consiglio federale.
Con il suo atto parlamentare, Sommaruga voleva inizialmente impegnare il Consiglio federale anche a perseguire concretamente l'attuazione della cosiddetta Dichiarazione di New York dell'Assemblea generale dell'ONU del luglio 2025 e a riattivare le proposte dell'Iniziativa di Ginevra del 2003. Quest'ultima costituisce una bozza di accordo di pace.
Tuttavia, il Consiglio federale non voleva limitare in questo modo la propria libertà d'azione e Sommaruga ha quindi ritirato tali richieste presenti nella sua mozione.
Le richieste rimanenti, condivise anche dal Consiglio federale, sono state invece approvate dalle Camere con una comoda maggioranza (solo l'UDC era contraria). Il Parlamento ha in particolare sostenuto la richiesta secondo cui una soluzione del conflitto israelo-palestinese debba basarsi sulle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, compresa quella di una soluzione a due Stati. Si tratta in particolare del ritiro di Israele dai territori palestinesi occupati nel 1967 durante la Guerra dei Sei Giorni e del rispetto della sicurezza di Israele, secondo il principio "terra in cambio di pace".
Inoltre, come chiesto da Broulis, il Consiglio federale dovrebbe impegnarsi attivamente per una risoluzione dell'ONU volta a garantire un accesso rapido e senza ostacoli alla Striscia di Gaza, nonché un accesso illimitato a tutte le persone detenute. Anche in questo caso soltanto l'UDC si è opposto alla mozione del "senatore" vodese.