Nel dicembre del 2023 il Parlamento aveva deciso che i contributi per il Medio Oriente nell’ambito del credito «Azioni umanitarie» per il 2024 sarebbero stati versati in modo scaglionato e solo previa consultazione delle Commissioni della politica estera. Per la prima tranche di finanziamenti, il Consiglio federale ha previsto lo stanziamento di 56,2 milioni di franchi, da destinare a organizzazioni con sede in Svizzera, al Comitato internazionale della Croce Rossa, a organizzazioni delle Nazioni Unite così come a organizzazioni internazionali e, in via occasionale, a organizzazioni non governative locali. L’impiego di questi fondi è stato approvato all’unanimità dalla CPE-N. La Commissione propone inoltre al Consiglio federale, con 13 voti contro 11, di accordare un contributo parziale all’UNRWA. Il Consiglio federale dovrà tuttavia adottare misure specifiche per garantire che i fondi non vengano utilizzati in modo abusivo né per finanziare contributi amministrativi di base, ma che serviranno unicamente per affrontare la situazione di emergenza umanitaria venutasi a creare nella Striscia di Gaza. La Commissione ha invece respinto con 16 voti contro 8 una proposta che chiedeva di versare senza condizioni un contributo di 20 milioni di franchi all’UNRWA. Oltre a fornire una risposta nell’ambito della consultazione, la CPE-N ha deciso con 12 voti contro 9 e 1 astensione di elaborare una mozione di commissione (24.3469) che incarica il Consiglio federale di riattribuire il contributo di base della Svizzera all’UNRWA per il 2024 all’aiuto d’urgenza per la popolazione civile palestinese.
In relazione alla consultazione, la Commissione si è informata sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente, in particolare per quanto riguarda i fronti diplomatico e umanitario. Ha anche sentito Karolina Frischkopf, direttrice dell’Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere (ACES), e Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch; queste audizioni hanno permesso di fare il punto sulla crisi dell’UNRWA e sulle alternative a questa agenzia.
European Sky Shield Initiative (ESSI)
Come aveva auspicato nella sua seduta del 16 e del 17 ottobre 2023, conformemente all’articolo 152 capoverso 5 della legge sul Parlamento (LParl) la CPE-N è stata consultata in merito alla firma di un memorandum d'intesa (Memorandum of Understanding, MoU) concernente l’European Sky Shield Initiative (ESSI). Il progetto mira a coordinare meglio i progetti di acquisto di sistemi di difesa aerea in Europa e, se del caso, a raggrupparli per realizzare economie di scala e migliorare l’interoperabilità tra i Paesi partner. Con 15 voti contro 9 e 0 astensioni, la Commissione sostiene l’adesione della Svizzera all’ESSI e dunque la firma del MoU. La maggioranza ritiene infatti che il deteriorarsi della situazione della sicurezza in Europa renda irrealistica una difesa antiaerea interamente autonoma. Dal canto suo, la minoranza esprime alcune riserve, in particolare per quanto riguarda il rispetto della neutralità.
Patto dell’OMS sulle pandemie
Conformemente all’articolo 152 capoverso 5 LParl, la CPE-N è stata consultata sui negoziati in corso in seno all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e riguardanti, da un lato, l’adeguamento del Regolamento sanitario internazionale e, dall’altro, un eventuale trattato dell’OMS per la preparazione e la lotta alle pandemie. Con 16 voti contro 8, la Commissione sostiene le priorità adottate dal Consiglio federale per questi negoziati.
Politica economica esterna
La Commissione ha approvato all’unanimità l’Accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sul riconoscimento delle qualifiche professionali e sulla delega al Consiglio federale della competenza di concludere trattati internazionali (24.030).
La Commissione ha deciso all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa di commissione 23.426 «Revisione della legge federale sulle misure economiche esterne». Con questa decisione la CPE-N non intende contestare la necessità di intervenire in questo settore e di definire principi riguardanti l'avvio di negoziati e la conclusione di accordi commerciali. La CPE-N ritiene tuttavia che l’adozione nel dicembre 2023 da parte del Consiglio nazionale del postulato 23.4320 «Revisione della legge federale sulle misure economiche esterne», che riprende il testo dell’iniziativa, permetterà di rispondere alle relative domande ancora in sospeso. La Commissione tornerà a occuparsi della questione a seconda delle conclusioni che emergeranno dal rapporto redatto in risposta al postulato.
Altri oggetti e decisioni
Con 15 voti contro 9, la CPE-N propone alla propria Camera di accogliere la mozione 22.4278 «Sostegno alla società civile iraniana» nella sua versione modificata conformemente alla decisione del Consiglio degli Stati. La mozione incarica il Consiglio federale di adottare misure ragionevoli e appropriate per sostenere la società civile iraniana nella lotta per i diritti delle donne e i diritti umani.
La CPE-N ha preso atto dei rapporti di attività delle delegazioni in assemblee parlamentari internazionali, delle delegazioni incaricate delle relazioni con i parlamenti degli Stati limitrofi e delle delegazioni non permanenti istituite dalle CPE nel corso della 51a legislatura.
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale si è riunita a Berna il 29 e 30 aprile.