L’incontro si svolgerà sotto la presidenza congiunta del consigliere agli Stati Damian Müller (PLR, LU), presidente della Delegazione AELS/UE, e del deputato al Parlamento europeo Norbert Lins (PPE, Germania), presidente della DEEA. Gli incontri interparlamentari si tengono una volta all’anno, alternando la Svizzera e Bruxelles quali sedi delle riunioni. Quando si svolge in Svizzera, l’incontro si tiene per tradizione nel Cantone di provenienza del presidente della delegazione svizzera, motivo per cui quest’anno ha luogo a Lucerna.
L’incontro interparlamentare offrirà l’occasione per discutere a livello parlamentare dei risultati della prima deliberazione nel Consiglio degli Stati e delle fasi successive in entrambi i Parlamenti. Un altro tema centrale dell’incontro è la tutela salariale, oggetto di un dibattito particolarmente acceso in Svizzera, sulla quale la parte europea deve essere informata direttamente. Rappresentanti della SECO, delle parti sociali e delle autorità di esecuzione cantonali illustreranno le diverse posizioni e i provvedimenti previsti in Svizzera per l’attuazione del pacchetto di accordi.
I parlamentari analizzeranno inoltre le risposte della Svizzera e dell’UE alle sfide attuali in materia di geopolitica, commercio e tecnologia.
Al termine dell’incontro, le delegazioni discuteranno della futura cooperazione parlamentare.
All’incontro partecipano anche rappresentanti dei rispettivi Governi, in particolare i due capi negoziatori del pacchetto, Patric Franzen, vicesegretario di Stato del DFAE, e Richard Szostak, direttore nella Commissione europea.
L’Assemblea federale è rappresentata dal presidente della Delegazione AELS/UE Damian Müller (PLR, LU), dal vicepresidente Jon Pult (PS, GR), dai consiglieri agli Stati Carlo Sommaruga (PS, GE) e Hannes Germann (UDC, SH) e dai consiglieri nazionali Elisabeth Schenider-Schneiter (Il Centro, BL), Christine Badertscher (I Verdi, BE), Thomas Aeshi (UDC, ZG) e Hans-Peter Portmann (PLR, ZH).
Per il Parlamento europeo sono presenti il presidente della DEEA Norbert Lins (PPE, Germania) e i deputati al Parlamento europeo Andreas Schieder (S&D, Austria), Lukas Mandl (PPE Austria), Juri Ratas (PPE Estonia), Mariateresa Vivaldini (ECR, Italia) e Villy Søvndal (Verdi, Danimarca).