La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha esaminato diverse questioni relative all’organizzazione della giustizia. Si è espressa in particolare a favore di un sistema disciplinare per i giudici dei tribunali della Confederazione.

Con 15 voti contro 9, la CAG-N si è pronunciata a favore dell’introduzione di un sistema disciplinare per i giudici dei tribunali della Confederazione (25.401): nonostante lo scetticismo di una minoranza, la Commissione ritiene che questa misura, proposta dalle Commissioni della gestione (CdG) e approvata dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S), permetterà di rafforzare la fiducia nella giustizia, fermo restando che dovrà essere attuata nel rispetto della separazione dei poteri e dell’indipendenza dei giudici. Spetta ora alla CAG-S elaborare un pertinente progetto.
La Commissione si è quindi occupata nuovamente del rapporto delle CdG concernente la valutazione del sistema dei giudici non di carriera e ha preso atto della posizione assunta dai tribunali. Con 13 voti contro 9, ha deciso di organizzare una serie di audizioni per approfondire la questione e informarsi in particolare sul sistema dei giudici straordinari in vigore in alcuni Cantoni (BE, GR, LU, VS).
Infine, la Commissione ha aderito all’unanimità alla decisione della CAG-S di creare un sistema salariale distinto per i giudici dei tribunali della Confederazione di prima istanza (26.424), il cui trattamento si basa attualmente sulle classi salariali della Confederazione. L’obiettivo principale del progetto è evitare un’esplosione dei costi a seguito della modifica del sistema salariale dell’Amministrazione federale e concerne anche il procuratore generale della Confederazione, i suoi sostituti e l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (cfr. comunicato stampa della CAG-S del 31 marzo 2026).

Revisione del diritto della protezione degli adulti

La Commissione ha deciso, senza controproposte, di entrare in materia sulla revisione parziale del diritto della protezione degli adulti (25.096) e, con 15 voti contro 9, ha respinto una proposta di rinvio al Consiglio federale. Il progetto intende promuovere, in particolare, l’autodeterminazione e il rafforzamento della solidarietà nella famiglia. A tal fine occorre, tra l’altro, configurare più efficacemente l’istituto del mandato precauzionale e migliorare il coinvolgimento delle persone vicine. La Commissione ha avviato la deliberazione di dettaglio e la continuerà in una delle sue prossime sedute.

Promuovere una partecipazione equilibrata all’accudimento dei figli dopo una separazione o un divorzio

Con 19 voti contro 5 la Commissione ha adottato un progetto volto ad attuare l’iniziativa parlamentare Kamerzin 21.449 «Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta». Una minoranza propone alla propria Camera di non entrare in materia sul progetto. Quest’ultimo intende promuovere una partecipazione il più possibile equilibrata all’accudimento dei figli quando i genitori esercitano congiuntamente l’autorità parentale e non riescono ad accordarsi su un modello di accudimento. In questo caso l’autorità deve informare i genitori in merito alla custodia alternata e valutare tale possibilità quando uno dei genitori o il figlio lo richiede. Predilige tale soluzione se ciò è nell’interesse del benessere del bambino. In questo modo si sancisce espressamente per legge la giurisprudenza del Tribunale federale secondo cui il semplice rifiuto di uno dei genitori non costituisce un ostacolo all’istituzione della custodia alternata. Una minoranza propone di escludere la custodia alternata in caso di episodi di violenza domestica. Un’altra minoranza vorrebbe che l’autorità valutasse la possibilità di un coinvolgimento paritario dei genitori nell’accudimento dei figli. In una delle sue prossime sedute la Commissione adotterà il rapporto esplicativo e successivamente chiederà il parere del Consiglio federale.

Nel contempo la Commissione si è espressa a favore della rinuncia, a lungo termine, del termine «custodia». Con 13 voti contro 7 e 3 astensioni, ha presentato una mozione di commissione (26.3526) che incarica il Consiglio federale di adeguare le pertinenti disposizioni del diritto federale e di rinunciare al termine «custodia» nella legislazione o di sostituirlo, laddove necessario, con un concetto che esprima meglio la responsabilità genitoriale di entrambi i genitori, come l’espressione «responsabilità per l’accudimento». La Commissione ritiene che rinunciando al concetto di custodia si possa semplificare e rendere più flessibile il calcolo del contributo al mantenimento dei figli. In tal modo si intende evitare che i genitori, con il pretesto della custodia, litighino sulla questione del mantenimento. Inoltre, un numero più elevato di genitori si sentirebbe maggiormente riconosciuto nell’esercizio della propria responsabilità in materia di accudimento se entrambi i genitori si assumessero una parte di tale responsabilità. Una minoranza propone di respingere la mozione.

Vita lavorativa delle madri

La Commissione propone alla propria Camera, con 14 voti contro 9, di non dare seguito all’iniziativa del Cantone Ticino 24.318 «Per una tutela delle neo mamme di figli adottati», che chiede di equiparare giuridicamente le madri adottive alle madri biologiche per quanto concerne il periodo di protezione contro la disdetta. Con 14 voti contro 8 la Commissione respinge altresì la richiesta dell’iniziativa parlamentare Kälin 25.484 «Agevolare il lavoro a tempo parziale per i genitori», che intende prevedere il diritto di ridurre il tempo di lavoro dopo la nascita di un figlio o l’adozione di un bambino. Alcune minoranze propongono di dare seguito alle iniziative. Con 12 voti contro 11, tuttavia, la Commissione si attiene al proprio progetto di prolungare il periodo di protezione contro la disdetta per le madri dopo il parto dalle attuali 16 a 20 settimane ed elaborerà un pertinente progetto preliminare da porre in consultazione (22.455).

Strumenti più efficaci contro la criminalità seriale in caso di reati contro il patrimonio

Con 12 voti contro 11 la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare Wyssmann 25.476 «Paura e frustrazione a Soletta. La criminalità seriale non è un reato minore». L’iniziativa chiede che la carcerazione preventiva o di sicurezza possa essere ordinata anche quando l’imputato, nell’arco di tre mesi, ha commesso ripetutamente reati contro il patrimonio. La Commissione ritiene che vi sia una chiara necessità di intervenire nella lotta ai reati seriali contro il patrimonio. Considera problematico il fatto che le autorità di perseguimento penale non dispongano di strumenti sufficienti per impedire efficacemente ulteriori delitti in caso di delinquenti seriali noti. Nel contempo, è del parere che ai fini dell’attuazione dell’iniziativa si debbano esaminare anche soluzioni alternative per affrontare adeguatamente la problematica della criminalità seriale.

Proseguono i lavori relativi alla nuova fattispecie penale sulla tortura

All’inizio del 2025 la Commissione ha svolto una procedura di consultazione relativa a un progetto preliminare di legge federale concernente l’introduzione della fattispecie specifica della tortura nel diritto penale svizzero (20.504) e nella seduta del 30 ottobre 2025 ha preso atto dei risultati. Volendo tenere conto delle critiche emerse durante la consultazione, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di rielaborare di conseguenza la norma penale proposta. La CAG-N è stata quindi informata sullo stato di avanzamento di questi lavori.

La Commissione è giunta alla conclusione che i lavori svolti finora costituiscono nel complesso una buona base per le ulteriori riflessioni ed è fiduciosa che ciò consentirà di dissipare le riserve di principio nei confronti di una nuova norma penale, come quelle espresse in particolare anche dai Cantoni. Con 14 voti contro 8 propone pertanto alla propria Camera di prorogare il termine per la trattazione dell’iniziativa. Una minoranza non ravvisa invece un valore aggiunto sufficiente nella prosecuzione dei lavori e propone alla propria Camera di togliere dal ruolo l’iniziativa.

Altri oggetti

  • La Commissione propone alla propria Camera, rispettivamente con 13 voti contro 7 e con 12 voti contro 7, di non dare seguito alle due iniziative parlamentari Funiciello 25.454 «Revisione costituzionale in chiave femminista. Garantire l’indipendenza economica» e 25.455 «Revisione costituzionale in chiave femminista. Diritto all’autodeterminazione fisica e sessuale». La prima prevede una modifica dell’articolo 8 della Costituzione federale secondo cui le autorità provvedono affinché tutti possano sopperire ai propri bisogni autonomamente, in particolare assicurando la copertura del fabbisogno vitale e dell’assistenza familiare nonché l’uguaglianza nella vita lavorativa e nella previdenza professionale. La seconda intende modificare l’articolo 10 della Costituzione federale al fine di garantire, in particolare, l’accesso all’assistenza medica nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva. Una minoranza propone tuttavia di dare seguito alle due iniziative parlamentari.
  • La Commissione ha acconsentito all’unanimità alla decisione della CAG-S di dare seguito all’Iv. Pa. Schwander 24.434, che intende chiarire e semplificare le regole applicabili alle PMI in materia di tenuta dei conti e di verifica dei conti intermedi. La CAG-S è ora incaricata di elaborare un progetto volto a ristabilire la certezza del diritto senza pregiudicare l’indipendenza fondamentale per gli uffici di revisione.
  • Con 17 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione ha adottato un progetto preliminare per una nuova norma penale sul ciberbullismo dopo che il Consiglio nazionale aveva respinto nella sessione invernale 2025 lo stralcio dell’Iv. Pa. Suter 20.445. La Commissione avvierà una procedura di consultazione al riguardo entro la fine del mese.

Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 7 e il 8 maggio 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.