Dopo essere entrata in materia all’unanimità, a novembre 2025, sul progetto 24.065 «Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Estratto del registro delle esecuzioni, notificazione per via elettronica e incanto in linea). Modifica», la Commissione ha ora svolto la deliberazione di dettaglio. Sostiene le modifiche proposte dal Consiglio federale per la modernizzazione del diritto in materia di esecuzione e fallimento nonché le disposizioni inserite dal Consiglio nazionale relative all’estratto nazionale del registro delle esecuzioni. Ha inoltre deciso all’unanimità di consentire alla Confederazione di delegare a soggetti privati la creazione e la gestione del sistema d'informazione centrale che costituisce il presupposto dell’estratto nazionale. Nella votazione sul complesso ha approvato all’unanimità il progetto.
La Commissione propone inoltre, sempre all’unanimità, di respingere la mozione 19.4338 depositata da Martin Candinas («Introduzione di un estratto esaustivo del registro delle esecuzioni a livello nazionale»), poiché la richiesta in essa contenuta è ora direttamente recepita nel progetto 24.065.
Colloquio con il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo
Accompagnato da Andreas Zünd, giudice svizzero presso la Corte, il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo Mattias Guyomar ha preso parte a un incontro con la Commissione su invito di quest’ultima. Al colloquio hanno partecipato anche i membri della commissione omologa del Consiglio nazionale e quelli della delegazione presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel corso dell’incontro il presidente Guyomar ha ribadito il principio della condivisione della responsabilità e ha sottolineato come la Corte svolga unicamente un controllo sussidiario sull’applicazione dei diritti dell’uomo. L’interpretazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte della Corte ha dato luogo a talune domande critiche da parte della Commissione; il presidente Guyomar ha dal canto suo citato alcuni casi che testimoniano la rilevanza della giurisprudenza della Corte di Strasburgo per la tutela dei diritti umani in Svizzera, sottolineando nel contempo l’elevato livello di protezione garantito dal nostro Paese.
Riabilitare gli Svizzeri che hanno combattuto nella Resistenza francese e italiana
Con 10 voti contro 1 e 1 astensione, la Commissione propone alla Camera di entrare in materia sulla legge federale sulla riabilitazione dei volontari nella Resistenza francese o nella Resistenza italiana. Elaborata dalla commissione omologa a seguito dell’iniziativa parlamentare 21.472, la legge in questione considera la riabilitazione una forma di riconoscimento del contributo fornito da queste persone alla lotta per la libertà e la democrazia. La Commissione rileva nel frattempo che il divieto di arruolarsi in un esercito straniero svolge tuttora un ruolo importante sotto il profilo istituzionale e della sicurezza.
Adozione agevolata del figliastro
Con 5 voti contro 5, 2 astensioni, la Commissione ha deciso di entrare in materia sulla modifica del Codice civile concernente l’adozione agevolata del figliastro (25.073). Con 6 voti contro 3 e 3 astensioni propone alla Camera di rinviare il disegno al Consiglio federale affinché lo integri nella corrente revisione del diritto in materia di filiazione e medicina riproduttiva, per sottoporre quindi al Parlamento un pacchetto di leggi. Una perizia dovrà inoltre chiarire la questione della costituzionalità delle modifiche previste, con particolare riguardo all’articolo 119 capoverso 2 lettera g Cost. (diritto di accedere ai dati genetici). Una minoranza propone invece di non rinviare l’oggetto al Consiglio federale. Un’altra minoranza propone infine di non entrare in materia.
Altri oggetti
- A decorrere dal 1° gennaio 2027, lo stipendio del personale dell’Amministrazione federale consisterà in un obiettivo salariale comprensivo dell’indennità di residenza; solo fornendo in modo costante prestazioni molto buone sarà eventualmente possibile raggiungere dopo 13 anni l’importo massimo della classe di stipendio. In compenso sarà innalzato l’importo massimo di tutte le classi. In assenza di un intervento del legislatore, la riforma in questione comporterebbe dunque un aumento dei costi salariali delle persone il cui stipendio coincide con l’importo massimo di una classe salariale, vale a dire i giudici dei tribunali della Confederazione, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza nonché il Procuratore generale della Confederazione e i suoi due sostituti. Per evitare un’esplosione dei costi, la Commissione ha deciso di presentare un’iniziativa parlamentare (26.424) che prevede di sopprimere ogni riferimento alle classi salariali dell’Amministrazione federale, introducendo così un sistema salariale distinto per le persone elette dall’Assemblea federale. La Commissione si pronuncerà in merito a questa decisione il 7 maggio.
- Poiché il Consiglio nazionale ha deciso di mantenere il testo iniziale, la Commissione è tornata a occuparsi della mozione relativa al divieto delle adozioni internazionali (25.3430). La Commissione accoglie con favore il fatto che il Consiglio federale abbia nel frattempo manifestato l’intento di non limitare il dibattito al divieto, bensì di estenderlo a una riforma del quadro legale concernente le adozioni internazionali. Con 9 voti contro 4 propone pertanto alla propria Camera di respingere definitivamente la mozione.
- La Commissione ha deciso di svolgere in una delle prossime sedute un’audizione in merito all’innalzamento dei termini di prescrizione dell’azione penale deciso dal Consiglio nazionale nel progetto inerente all’iniziativa del Cantone di San Gallo 19.300 («Nessun termine di prescrizione per chi ha commesso un reato grave»). In merito alla questione chiave dell’oggetto, vale a dire l’imprescrittibilità dell’assassinio, non sussiste più alcuna divergenza.
- La Commissione ha intrapreso l’elaborazione dell’oggetto 3 concernente la legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026 (26.022). Tale oggetto disciplina la tavola rotonda e la partecipazione finanziaria della Confederazione a eventuali soluzioni transattive. Proseguirà i lavori nella prossima seduta.
Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL, AR), la Commissione si è riunita a Berna il 30 e 31 marzo 2026. Il consigliere federale Beat Jans ha presenziato a parte della seduta.