La Commissione constata con soddisfazione che, dopo la sua ultima seduta, il Consiglio federale ha esteso le misure volte ad attenuare le conseguenze economiche e sociali dell’epidemia di coronavirus. In linea con una raccomandazione della CSSS-S, il 16 aprile 2020 il Consiglio federale ha ad esempio esteso le indennità per perdita di guadagno COVID-19 ai lavoratori indipendenti indirettamente interessati, ossia coloro che, pur essendo autorizzati a lavorare durante la pandemia, conseguono un reddito notevolmente inferiore. Tuttavia, come la Commissione omologa del Consiglio nazionale, la CSSS-S raccomanda al Consiglio federale di esaminare come attenuare l’effetto soglia che colpisce tali lavoratori. Questi hanno infatti diritto all’indennità per perdita di guadagno COVID-19 solo se il loro reddito non supera i 90 000 franchi. Il Consiglio federale è altresì invitato a considerare le possibilità offerte da un modello degressivo.
Nella parte della seduta dedicata agli aspetti socio-politici, nel quadro di una discussione con il consigliere federale Guy Parmelin la Commissione ha constatato che le spese dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono in rapido aumento e che il Consiglio federale deve affrontare senza indugio la questione del finanziamento delle spese aggiuntive legate alla pandemia. Secondo le informazioni dell’Amministrazione, il fondo AD è attualmente dotato di circa 6 miliardi di franchi, il che corrisponde circa a quanto speso in un mese.
Previsti più test
Nella parte della seduta dedicata alla politica sanitaria, il consigliere federale Alain Berset e gli esperti dell’Ufficio federale della sanità pubblica hanno comunicato alla Commissione che saranno previsti criteri meno restrittivi per lo svolgimento dei test e che nelle prossime settimane il loro numero è quindi destinato ad aumentare considerevolmente. Sono inoltre in programma anche studi a lungo termine con test sierologici. La Commissione ha condiviso questo proponimento e ha aderito alla raccomandazione in tal senso rivolta al Consiglio federale dalla commissione omologa del Consiglio nazionale. Per quanto riguarda la prevista applicazione "Covid Proximity Tracing", la Commissione ritiene sia importante fare chiarezza sulla relativa base legale.
Trasparenza dei costi sanitari
La Commissione ha deciso all’unanimità di presentare un postulato con cui si incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto che illustri l’impatto della pandemia sulle spese sanitarie e su chi le sopporta (Confederazione, Cantoni, assicuratori e assicurati). Il rapporto dovrà focalizzare l'attenzione da un lato sui costi sostenuti dagli ospedali e dai Cantoni e dall’altro sull’onere finanziario a carico di assicuratori e assicurati.
Copertura dei costi supplementari di assistenza domiciliare dovuti alla pandemia
La Commissione raccomanda al Consiglio federale di fare in modo che gli oneri supplementari delle organizzazioni Spitex disposti dall’UFSP – dovuti alla crisi sanitaria – siano sostenuti già nell’anno in corso e in modo uniforme in tutta la Svizzera da coloro ai quali competono, al di fuori del normale finanziamento delle cure; tali costi non devono rimanere a carico dell’organizzazione Spitex o del paziente.
Sostegno ai crediti COVID-19
La Commissione ha esaminato i crediti proposti dal Consiglio federale al Parlamento per affrontare la pandemia e le sue ripercussioni e che rientrano nella sfera di competenza della CSSS. Nel corapporto alla prima aggiunta al preventivo 2020 (20.007 ns) trasmesso alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, la Commissione ha appoggiato all’unanimità i 130 milioni di franchi da destinare all’acquisto di medicamenti per trattare il COVID-19 e il contributo di 10 milioni di franchi destinato alla coalizione globale «Coalition for Epidemic Preparedness Innovations» (CEPI). Con 11 voti contro 0 e 1 astensione ha quindi approvato una seconda tranche di 1,3 miliardi di franchi destinata alle indennità per perdita di guadagno COVID-19, mentre con 6 voti contro 0 e 3 astensioni ha appoggiato una spesa di 2,453 miliardi di franchi per l’acquisto di materiale medico, tra cui mascherine. La Commissione ritiene importante garantire che soprattutto quest’ultimo credito venga utilizzato solo nella misura necessaria.
Nella riunione del 7 aprile 2020 la Commissione aveva già sostenuto all’unanimità i contributi a fondo perso di 6 miliardi di franchi destinati dalla Confederazione all’estensione dell’indennità per lavoro ridotto e una prima tranche di 4 miliardi di franchi per l’indennità per perdita di guadagno COVID-19.
Presieduta da Paul Rechsteiner (PS, SG), la Commissione si è riunita a Berna il 21 aprile 2020. A parte della seduta hanno partecipato i consiglieri federali Alain Berset e Guy Parmelin.