La Commissione raccomanda all’unanimità di approvare il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio in occasione del vertice del G7 a Évian-les-Bains (Francia). L’impiego sussidiario dell’esercito con un effettivo che può superare i 2000 militari e raggiungere un massimo di 5000 militari va a integrare le misure di sicurezza previste dalle autorità civili.

La Commissione sostiene all’unanimità e senza modifiche l’impiego dell’esercito (25.095). Saluta la decisione di sostenere i Cantoni interessati e ritiene che in tal modo la Svizzera si assuma le proprie responsabilità e mostri solidarietà nei confronti del nostro vicino.

Nel corso della trattazione dell’affare la Commissione è stata informata su questioni di principio relative alle misure di sicurezza previste in occasione del vertice del G7 a Évian e che esulano dall’impiego di natura sussidiaria dell’esercito. Queste riguardano, tra l’altro, gli aspetti della cooperazione con le autorità francesi, i costi dell’impiego, la gestione di eventuali manifestazioni in città svizzere nonché la protezione delle persone da proteggere in virtù del diritto internazionale e della popolazione residente.

L’affare verrà trattato contemporaneamente in entrambe le Camere nell’ambito di una procedura speciale durante la sessione primaverile. Secondo l’articolo 70 capoverso 2 della legge militare, l’Assemblea federale deve approvare l’impiego se la chiamata in servizio concerne più di 2000 militari o l’impiego dura più di tre settimane.

Sì a un’infrastruttura digitale sovrana in Svizzera

La CPS-S ha concluso l’esame preliminare della mozione Juillard 24.3209 «Creare in Svizzera un’infrastruttura digitale sovrana nell’era dell’intelligenza artificiale», che aveva avviato nell’agosto del 2024 e poi rinviato in considerazione di vari lavori in corso nell’Amministrazione federale con riferimento alla sovranità digitale della Svizzera. Propone all’unanimità di approvare la mozione.

La mozione è intesa a incaricare il Consiglio federale di proporre una revisione della legge affinché la Confederazione possa sviluppare, cofinanziare, gestire e supervisionare un’infrastruttura digitale sovrana (servizio cloud e piattaforma di scambio isolata) in collaborazione con i Cantoni, gli istituti di ricerca e il settore privato.

La Commissione constata, di massima, che attualmente varie commissioni si stanno occupando di questioni legate alla digitalizzazione e che l’ampia tematica, con i suoi specifici aspetti parziali, è oggetto di un ampio dibattito politico. Riconosce altresì che l’Amministrazione ha svolto o sta svolgendo numerosi preparativi e ha adottato o sta adottando misure.

La Commissione ritiene tuttavia che garantire la sovranità digitale sia urgente, anche se ciò comporterà dei costi. Saranno in particolare necessari anche lavori legislativi, motivo per cui sostiene la mozione all’unanimità.

La mozione sarà presumibilmente trattata in Consiglio degli Stati nella sessione primaverile.

Ridurre gli incentivi finanziari negativi nell’esercito

La Commissione raccomanda all’unanimità di accogliere la mozione Dobler 25.3817 «È necessario eliminare gli incentivi negativi che scoraggiano le donne che prestano servizio nell’esercito a continuare la loro carriera militare».

La CPS-S ritiene che le norme vigenti in materia di indennità di perdita di guadagno (IPG) tengano conto soltanto in misura limitata dell’attuale situazione sociale. La quota di persone soggette all’obbligo di prestare servizio che lavora a tempo parziale è aumentata. Queste persone possono essere penalizzate in termini di indennità finanziaria in particolare quando vengono convocate per un corso di ripetizione o per un breve servizio militare, con la conseguenza che la perdita di guadagno può in taluni casi essere compensata soltanto in misura insufficiente. Un’attuazione della mozione dovrebbe aiutare a rilanciare l’attrattiva dell’esercito.

Durante la seduta, la CPS-S è stata inoltre informata sulla situazione attuale nel Vicino Oriente e sugli sviluppi della guerra in Ucraina e ha proseguito e concluso provvisoriamente la discussione sulla strategia in materia di politica di sicurezza. Infine, la Commissione è stata informata sullo stato dei progetti principali del DDPS, in particolare del progetto RLE@NDP.

Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita il 12 febbraio 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, capo del DDPS.