La mozione «Rinuncia a clausole sospensive svantaggiose per la politica di sicurezza», depositata dalla consigliera agli Stati Franziska Roth, incarica il Consiglio federale di non integrare più nessuna clausola sospensiva nei nuovi accordi internazionali di cooperazione in materia di politica di sicurezza e di avviare negoziati per eliminare gradualmente tali clausole dagli accordi esistenti. La Commissione ritiene che le clausole sospensive siano una condizione indispensabile per poter avviare cooperazioni in materia di politica della difesa garantendo al contempo il rispetto degli obblighi previsti dal diritto della neutralità. La minoranza ritiene che l’invasione russa dell’Ucraina segni una svolta epocale e che la rinuncia a clausole di questo genere rafforzerebbe l’immagine del nostro Paese come partner affidabile in materia di politica di sicurezza.
Rendere possibile lo svolgimento di esercizi di combattimento anche in Svizzera
Con 9 voti contro 3 e 0 astensioni la Commissione propone di accogliere la mozione 25.3790 Burgherr «L’esercito dovrà di nuovo poter svolgere esercizi di combattimento anche in Svizzera». La mozione incarica il Consiglio federale di mettere a disposizione in Svizzera terreni d’addestramento e d’esercizio adeguati a rafforzare la capacità di difesa dell’esercito. Considerato l’attuale contesto di crescente instabilità geopolitica, la Commissione condivide l’obiettivo della mozione, fermo restando che la sua attuazione dovrà avvenire tenendo conto delle esigenze della biodiversità e della popolazione e coinvolgendo le autorità cantonali e comunali. La minoranza respinge la mozione ritenendo che la priorità vada data alla protezione della natura e alla popolazione.
Nell’ambito delle deliberazioni concernenti la mozione 25.4064 Schnyder Markus «Promuovere l’innovazione nel settore degli armamenti. Permettere alle start-up di avere accesso alle piazze d'armi», la Commissione ha richiesto all’Amministrazione informazioni più dettagliate riguardo la possibile attuazione e continuerà l’esame della mozione nel prossimo trimestre.
Cibersicurezza e lotta contro la disinformazione
Con 8 voti contro 0 e 3 astensioni la Commissione propone di respingere la mozione 24.4164 de Quattro «Cibersicurezza. Una hotline per le vittime di ciberattacchi», che chiede di istituire a livello di Confederazione una hotline o una piattaforma di consulenza in materia di ciberattacchi al servizio della popolazione. La Commissione condivide il parere del Consiglio federale, secondo cui il più importante organo di contatto per le vittime di cibercriminalità è la polizia, e ritiene inoltre che esistano già sufficienti offerte di assistenza in caso di ciberattacchi.
La Commissione propone inoltre all’unanimità di respingere la mozione 24.4519 de Quattro «Una strategia per combattere la disinformazione», che incarica il Consiglio federale di mettere in atto una strategia in tale ambito. Pur condividendo l’intento della mozione, la Commissione constata che il tema della disinformazione è già una priorità della strategia in materia di politica di sicurezza elaborata dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e ritiene che non sia necessario prevedere ulteriori strumenti.
Tributo per la sicurezza e obbligo di protezione civile per la popolazione straniera residente. La Commissione richiede ulteriori informazioni
Nell’ambito delle deliberazioni sulle mozioni 24.3846 «Solidarietà con lo Stato ospitante. Introduzione di un tributo per la sicurezza per la popolazione straniera residente» e 25.3800 «Gli uomini senza cittadinanza svizzera che hanno un permesso di domicilio di durata illimitata in Svizzera devono essere obbligati a prestare servizio di protezione civile», la Commissione chiede all’Amministrazione ulteriori informazioni in merito alla partecipazione alla sicurezza del Paese da parte della popolazione straniera residente in Svizzera. La Commissione prevede di riprendere i lavori nel prossimo semestre.
La CPS-S si è quindi informata in merito all’analisi nazionale dei rischi «Catastrofi e situazioni di emergenza in Svizzera». La Commissione avvierà la discussione sulla revisione totale della legge federale concernente le imprese di armamento della Confederazione solo nel primo trimestre del 2027.
Infine, nell’ambito di un corapporto alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, la CPS-S chiede di approvare il credito aggiuntivo II al preventivo 2026, pari a 970 milioni di franchi, destinato agli acquisti nel settore della difesa aerea, nonché, nell’ambito di un corapporto alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati, di approvare la legge sulle operazioni spaziali (26.032).
Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita a Berna il 26 ottobre 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, capo del DDPS.