L’Istituto del federalismo (IFF), gestito dall’Università di Friburgo, conduce progetti volti a promuovere il federalismo e il buon governo a livello nazionale e internazionale. A settembre 2020, accogliendo la mozione 19.3008 il Parlamento chiedeva che quest’istituto ricevesse un finanziamento di base perenne da parte della Confederazione, senza tuttavia precisare che forma avrebbe dovuto assumere questo sostegno. Conformemente al mandato conferitogli, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la legge federale sugli aiuti finanziari a favore dell’Istituto del federalismo durante la seduta del 26 febbraio 2025 (25.034). Tuttavia, propone al Parlamento di non entrare in materia sul disegno e di rinunciare a concedere un sostegno finanziario supplementare all’IFF, in particolare considerata la situazione finanziaria della Confederazione.
Con 15 voti contro 10 la Commissione ha deciso di non entrare in materia sul disegno. Non ritiene opportuno e giustificato concedere un privilegio speciale a quest’istituto, in particolare considerato il fatto che altri istituti accademici simili non ne beneficiano. Tra l’altro il federalismo è prima di tutto una questione di competenza dei Cantoni. Spetta dunque in primis a loro finanziare l’IFF. Infine, vista la situazione delicata in cui versano le finanze federali, occorre evitare che la Confederazione prenda nuovi impegni e assuma nuovi compiti non indispensabili.
Fine dei privilegi in materia di previdenza professionale per i magistrati
Conformemente alla legislazione vigente, i magistrati percepiscono attualmente una rendita di vecchiaia pari alla metà della retribuzione di un magistrato in carica. Per la Commissione un simile privilegio in materia di prestazioni di previdenza è difficile da giustificare nei confronti della popolazione. A suo parere è necessario che, per quanto riguarda la previdenza professionale, i magistrati ricevano un trattamento identico a quello riservato a tutte le altre persone. Per questo motivo, con 13 voti contro 10 e 1 astensione, la Commissione conferma la decisione presa a settembre 2024 di dare seguito alla corrispondente iniziativa parlamentare (24.402), depositata dal consigliere nazionale Rémy Wyssmann (V, SO). Poiché la Commissione omologa del Consiglio degli Stati non aveva invece dato il proprio consenso alla decisione di dare seguito a quest’iniziativa, spetta ora al Consiglio nazionale decidere.
Una minoranza della Commissione è del parere che vada mantenuta la regolamentazione attuale, ritenendo che solo in questo modo si possa garantire l’indipendenza dei magistrati.
Il francese deve restare la lingua di lavoro privilegiata nelle relazioni con le organizzazioni internazionali
Con 14 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione propone di accogliere la mozione 24.3955, presentata dal consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (S, GE) e già accolta dal Consiglio degli Stati. La mozione chiede al Consiglio federale di mantenere come lingue di lavoro con le istituzioni e le organizzazioni internazionali le lingue ufficiali svizzere qualora queste siano lingue ufficiali anche in seno a queste istituzioni o organizzazioni. Questa mozione è stata presentata a seguito dell’annuncio che dalla prossima valutazione sulla Svizzera da parte del Gruppo d’azione finanziaria (GAFI) la lingua utilizzata sarebbe stata l’inglese. Secondo la maggioranza non si tratta di vietare l’uso dell’inglese, spesso inevitabile nelle relazioni internazionali, ma di mantenere anche l’uso del francese, in un’ottica di complementarità delle lingue.
Una minoranza ritiene che la Svizzera debba poter difendere i propri interessi al meglio e in modo efficace nell’ambito delle proprie relazioni internazionali. I negoziatori svizzeri devono quindi poter utilizzare la lingua più adeguata a questo scopo.
Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE: decisa l’entrata in materia
La Commissione ha avviato l’esame del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (25.037) e con 16 voti contro 9 è entrata in materia sul progetto. Nella prossima seduta procederà alla deliberazione di dettaglio.
Altre decisioni della Commissione nel settore della migrazione
La Commissione ha inoltre esaminato in via preliminare due iniziative parlamentari e trattato due mozioni accolte dal Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2025.
L’iniziativa parlamentare 24.453, depositata dal consigliere nazionale Guggisberg (V, BE), chiede inasprimenti nel sistema dell’asilo in relazione alla verifica dello statuto di protezione, del ricongiungimento familiare e del soccorso d’emergenza in base al sistema vigente in Svezia. Con 13 voti contro 12 la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa parlamentare.
Con 11 voti contro 9 e 5 astensioni, la Commissione ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 24.457 Autorizzare l’impiego di medicamenti per procedere ai rinvii coatti, depositata dal consigliere nazionale Fischer Benjamin (V, ZH). Il rimpatrio di persone contro la loro volontà è una situazione difficile per tutti i soggetti coinvolti. La Commissione intende esaminare come questa situazione possa essere migliorata nel rispetto della dignità umana.
Con 15 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione propone di accogliere la mozione 24.3937 presentata dal consigliere agli Stati Daniel Fässler (M-E, AI), la quale incarica il Consiglio federale di adottare le misure necessarie per garantire che i Cantoni eseguano entro i termini prescritti dalla legge le decisioni di allontanamento della Segreteria di Stato della migrazione.
Con 15 voti contro 9, la Commissione propone infine di accogliere la mozione 24.3498 presentata dal consigliere agli Stati Werner Salzmann (V, BE). Essa chiede di rendere sistematico lo scambio di dati sui migranti illegali tra i Cantoni, i Comuni, le autorità sociali, le casse malati, l’AVS, l’AI e le altre assicurazioni sociali. Questa decisione ha un valore puramente simbolico, dal momento che le due Camere hanno già trasmesso al Consiglio federale una mozione di ugual tenore depositata dal gruppo UDC (24.3059).
Presieduta dalla consigliera nazionale Greta Gysin (G, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 27 e il 28 marzo 2025.