La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone, con 22 voti contro 2, di entrare in materia sul progetto di riforma dell’esercito (14.069). La Commissione ritiene che lo statu quo non è auspicabile e che il progetto emendato dal Consiglio degli Stati procede nella giusta direzione. La riforma dovrebbe consentire di colmare diverse lacune dell’Esercito XXI, in particolare nel settore dell’istruzione. Una larga maggioranza della Commissione ritiene che la riforma migliorerà in modo tangibile anche la capacità di reazione, di mobilitazione e d’impiego dell’esercito, nonché il suo equipaggiamento. Per concludere, la Commissione sostiene il processo di regionalizzazione previsto dal progetto.
Nel quadro della deliberazione di dettaglio, la Commissione propone, con 16 voti contro 9, di mantenere il tiro obbligatorio. Ritiene il suo mantenimento tanto più importante se si considera la diminuzione del numero dei giorni di servizio. È in gioco, tra le altre cose, la sicurezza dei soldati. Una minoranza auspicava l’abolizione di quest’obbligo, giudicando minimo il suo apporto militare.
La Commissione propone, con 13 voti contro 11 e 1 astensione, di rinunciare all’istituzione di un organo di mediazione. La maggioranza ritiene che i meccanismi attuali – reclami per la via di servizio o intervento del cappellano militare – siano sufficienti e si siano dimostrati validi. A suo avviso, un organo di mediazione sarebbe troppo lontano dalle realtà della truppa e priverebbe i comandanti delle unità di un’importante funzione di guida. Dal canto suo la minoranza ritiene che il militare, qualora insorgano problemi, debba potersi rivolgere a un’istanza indipendente.
Per il resto la Commissione propone, con 15 voti contro 9, di respingere una proposta che intende ridurre da dodici a nove anni il periodo durante il quale un militare deve prestare il suo servizio. Propone altresì, con 15 voti contro 9, di respingere una proposta che intende abolire dalla legge il compito, affidato all’esercito, di sostenere le autorità civili nel caso in cui queste debbano affrontare situazioni di sovraccarico. Infine la Commissione propone, con 17 voti contro 7, di rinunciare all’introduzione di una carta dei valori vincolante per tutti i militari, ritenendo sufficiente il regolamento di servizio. La CPS-N riprenderà i lavori il 18 e il 19 maggio prossimi.
La Commissione ha inoltre preso atto del rapporto del Consiglio federale in risposta a un postulato della consigliera nazionale Galladé (12.4130), che presenta un piano a lungo termine per garantire la sicurezza dello spazio aereo.
Presieduta dal consigliere nazionale Thomas Hurter (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 aprile 2015. Alla seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.
Berna, 22 aprile 2015 Servizi del Parlamento