La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ritiene che la struttura dell’esercito approvata dal Consiglio degli Stati in prima lettura ma osteggiata dal Consiglio nazionale, permetterebbe di facilitare la condotta delle forze armate in caso d’impiego. L’articolazione dell’esercito in Comando Operazioni, Comando Supporto e Comando Istruzione nonché in uno Stato maggiore dell’esercito permetterebbe segnatamente di definire chiaramente le diverse responsabilità. La Commissione ha formulato la sua proposta con 7 voti contro 4. Una minoranza propende invece per una struttura alternativa, secondo la quale il capo dell’esercito dirigerebbe direttamente le operazioni, coadiuvato da uno Stato maggiore dell’esercito e da uno Stato maggiore di condotta. Tale soluzione presuppone in particolare che la responsabilità dell’impiego sia assunta direttamente dal capo dell’esercito. Con 8 voti contro 2 e 1 astensione la Commissione si è inoltre opposta a una riduzione da tre a due del numero delle brigate meccanizzate.
Con l’esame dell’organizzazione dell’esercito (disegno 5), la CPS-S ha completato la seconda lettura delle modifiche delle basi legali relative all’ulteriore sviluppo dell’esercito. La Commissione aveva concluso l’esame della modifica della legge militare (disegno 1) già nella seduta del 10 e 11 agosto 2015. In tale occasione si era allineata ad alcune delle decisioni che il Consiglio nazionale aveva preso prima della votazione sul complesso: rinuncia all’organo di mediazione, alla messa fuori servizio di sistemi d’arma e alla liquidazione di costruzioni per la condotta, da un lato, e finanziamento dell’esercito (rinuncia a fissare un importo nella legge), dall’altro. Il Consiglio degli Stati tratterà i disegni 1 e 5 il 7 settembre 2015, nell’ambito dell’appianamento delle divergenze (14.069).
La CPS-S propone all’unanimità di approvare la legge federale sul miglioramento dello scambio d’informazioni tra autorità in materia di armi (13.109). Dopo un intenso dibattito la Commissione propone, con 6 voti contro 5, di prevedere un obbligo di comunicazione per tutte le armi da fuoco detenute da privati e non ancora registrate. La maggioranza della Commissione ritiene che in tal modo si possa tra l’altro meglio tutelare la sicurezza degli agenti di polizia. La registrazione successiva potrebbe inoltre essere effettuata in modo semplice, senza inutili pastoie burocratiche. La minoranza della Commissione dubita invece che un simile provvedimento permetta di aumentare la sicurezza; gli unici a patirne in termini di oneri amministrativi sarebbero come al solito i cittadini incensurati.
La CPS-S propone infine all’unanimità di approvare il disegno 15.024 (Impieghi dell'esercito in appoggio alle autorità civili) e, con 8 voti contro 0 e 2 astensioni, il disegno 14.059 (Modifica della legge federale sul servizio civile sostitutivo). Contrariamente al Consiglio nazionale, la Commissione propone con 6 voti contro 4 di permettere a chi presta servizio civile di essere impiegato nell’ambito del sostegno della formazione e dell’educazione scolastiche di bambini e adolescenti.
Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC, SZ), la Commissione si è riunita il 31 agosto 2015. A parte della seduta hanno presenziato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, capo del DFGP, e i consiglieri federali Ueli Maurer, capo del DDPS, e Johann Schneider-Ammann, capo del DEFR.
Berna, 1° settembre 2015 Servizi del Parlamento