Revisione della legge sulle foreste
La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati si è occupata delle divergenze relative alla revisione della legge sulle foreste, decidendo di appoggiare le misure supplementari a sostegno delle foreste e aderendo così sostanzialmente a quanto deciso dal Consiglio nazionale.

Nell’ambito dell’appianamento delle divergenze relative alla revisione della legge sulle foreste (14.046), con 7 voti contro 4 la Commissione ha sostanzialmente approvato le disposizioni proposte dal Consiglio nazionale con cui si mira a promuovere l’utilizzo negli edifici pubblici di legno prodotto in modo sostenibile (art. 34b), circoscrivendo nondimeno l’applicazione di tali misure alle costruzioni e agli impianti di proprietà della Confederazione. La Commissione è favorevole anche agli aiuti finanziari federali previsti dal Consiglio nazionale per le infrastrutture di allacciamento al di fuori della foresta di protezione (art. 38a). Con 7 voti contro 4, la Commissione ha tuttavia inserito in tale disposizione alcune condizioni supplementari, onde impedire la creazione di infrastrutture sovradimensionate. Due minoranze si oppongono alle nuove misure di promozione. La Commissione ha infine ribadito il proprio appoggio alla disposizione sulla sicurezza dei lavori di raccolta del legname (art. 21a), ma ha previsto un termine transitorio per l’attuazione di tale disposizione.

 

Nuove disposizioni sui canoni per i diritti d’acqua dopo il 2019

Per quanto riguarda la nuova normativa sui canoni per i diritti d’acqua dopo il 2019, la Commissione ritiene che la soluzione debba essere frutto di un’analisi a 360 gradi. Propone pertanto all’unanimità di modificare la mozione elaborata dalla commissione omologa «Normativa in materia di canoni per i diritti d’acqua dopo il 2019» (14.3668). Benché la nuova normativa debba senz’altro tenere conto della difficile situazione in cui versano numerose centrali idroelettriche, la Commissione è infatti dell’avviso che non sia opportuno porre sin d’ora in primo piano le misure di flessibilizzazione dei canoni, come proposto nella seconda parte del testo della mozione.

 

Strutture alberghiere al di fuori delle zone edificabili

La Commissione ha deciso di presentare una mozione con cui incarica il Consiglio federale di modificare le disposizioni della legislazione sulla pianificazione del territorio concernenti le strutture alberghiere, affinché gli hotel siti al di fuori delle zone edificabili possano essere ampliati a seguito di una ristrutturazione e possano così vantare un’offerta conforme alle esigenze attuali. La mozione prevede inoltre che in casi determinati le aziende turistiche possano operare un cambiamento di destinazione. A giudizio della Commissione le disposizioni attuali sono troppo restrittive e sono perciò d’ostacolo a uno sviluppo moderato del turismo alpino, chiamato oggi ad affrontare grandi sfide.

La Commissione ha infine accolto all’unanimità la mozione Landolt 14.3830, che chiede di sostituire il termine «bandita federale di caccia» con «zona federale di protezione per la fauna selvatica» nella legge sulla caccia, e i numeri 4, 6 e 7 della mozione Fässler 15.3282 concernente gli Accordi programmatici NPC nel settore forestale, allineandosi a questo riguardo alla posizione del Consiglio nazionale.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Ivo Bischofberger (CE/AI), la Commissione si è riunita a Berna il 17 novembre 2015.

 

 

Berna, 18 novembre 2015 Servizi del Parlamento