14.096 s Promozione della cultura nel periodo 2016-2020
La Commissione della cultura del Consiglio degli Stati ha svolto alcune audizioni in merito al messaggio sulla cultura 2016-2010. Vi hanno partecipato membri della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), dell’Associazione dei Comuni e delle Città svizzere, dell’Associazione mantello Suisseculture, del settore del cinema, del comitato «jugend + musik», della Lega svizzera del patrimonio nazionale, dell’Associazione dei musei e dell’Associazione Cultura.
Il messaggio non è stato lodato dalla Commissione unicamente dal profilo del finanziamento, ma in particolare per il suo orientamento strategico nell’ambito della politica culturale.
I membri della Commissione hanno evidenziato in modo positivo la formulazione dei tre assi d’azione «partecipazione culturale», «coesione sociale» e «creazione e innovazione».
È stata inoltre accolta favorevolmente la funzione di coordinamento della Confederazione che ha l’obiettivo di portare a una «politica nazionale culturale» equilibrata. La Commissione asserisce che la promozione della cultura contribuisce all’unità del Paese e rappresenta un grande valore per l’economia.
Per tutti questi motivi la Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia sulle due modifiche di legge e sugli 8 decreti federali. Essa ha inoltre deliberato in merito alla legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche. In tale contesto sono state appoggiate misure, volte a rafforzare la piazza cinematografica svizzera. La Commissione ha anche iniziato a deliberare in merito alla legge federale sulla promozione della cultura, accogliendo la proposta di inglobare la legge sulle scuole svizzere all’estero nella promozione della cultura. La deliberazione finale in merito alla legge sulla promozione della cultura e ai relativi decreti federali proseguirà in occasione della prossima seduta.
13.449 n Iv.Pa. Rusconi. Dichiarazione relativa alla detenzione di animali da reddito e alla produzione di carne e pesce importati
’iniziativa parlamentare 13.449 del consigliere nazionale Pierre Rusconi (TI, UDC) si prefigge di modificare la legge federale sulla protezione degli animali introducendo una dichiarazione obbligatoria per tutti i prodotti di animali uccisi che sono importati dall'estero, sono destinati al consumo umano e non sono stati fabbricati secondo gli standard della legislazione svizzera sulla protezione degli animali.’iniziativa parlamentare 13.449 del consigliere nazionale Pierre Rusconi (TI, UDC) si prefigge di modificare la legge federale sulla protezione degli animali introducendo una dichiarazione obbligatoria per tutti i prodotti di animali uccisi che sono importati dall'estero, sono destinati al consumo umano e non sono stati fabbricati secondo gli standard della legislazione svizzera sulla protezione degli animali.
Nonostante le simpatie suscitate dall’iniziativa, la Commissione ha deciso con 8 voti contro 3 e 2 astensioni di non darle seguito e di rinviare l’oggetto alla Commissione del Consiglio nazionale, poiché ritiene difficoltoso attuare e controllare all’estero quanto richiesto dall’iniziativa. Già oggi i produttori hanno la possibilità di dichiarare volontariamente la provenienza. In questo modo la situazione attuale garantisce già un’elevata protezione dei consumatori.
14.4001 n Mo. Consiglio nazionale (CSEC-N). Furti di beni culturali in Siria e Iraq
La CSEC-S sostiene dal profilo del contenuto e della forma una mozione della sua Commissione omologa concernente il furto di beni culturali in Siria e in Iraq. La mozione incarica esplicitamente il Consiglio federale di completare l’ordinanza che istituisce provvedimenti contro la Siria (RS 946.231.172.7) con un divieto di commercio di beni culturali e di allestire un luogo adatto per salvaguardare i beni culturali gravemente minacciati conformemente all’articolo 12 della legge sulla protezione dei beni culturali.
In effetti la Svizzera dispone quale unico Stato al mondo delle basi legali per conservare questi beni. Recentemente il Consiglio federale ha già adeguato l’ordinanza sulla Siria (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 17 dicembre 2014), valutando un possibile luogo di protezione che secondo le sue indicazioni sarà disponibile in tempo utile. La Commissione accoglie favorevolmente le misure già attuate dal Consiglio federale. Ai sensi di un sostegno formale essa accoglie la mozione con il voto determinante della presidente (con 5 voti contro 5 e 1 astensione). Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.
14.306 s Iv.Ct. SO. Proroga del finanziamento iniziale di strutture di custodia per l'infanzia complementari alla famiglia da parte della Confederazione
La CSEC-S ha deciso senza controproposta di non dare seguito all’iniziativa cantonale solettese concernente la proroga del finanziamento iniziale di strutture di custodia per l'infanzia complementari alla famiglia da parte della Confederazione. Nella scorsa sessione autunnale le Camere federali hanno già prorogato fino al 2019 il periodo di applicazione della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia sulla base di un’iniziativa parlamentare (13.451), adempiendo al contempo anche la richiesta dell’iniziativa cantonale. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.
Berna, 23 gennaio 2015 Servizi del Parlamento