Il 6 ottobre la Delegazione è stata accolta al Parlamento italiano per una serie di colloqui. Oltre a incontrare la Sezione bilaterale di amicizia Italia-Svizzera, suo pendant istituzionale presieduto dal deputato Toni Ricciardi (Partito Democratico, Circoscrizione Estero), la Del-I si è intrattenuta presso la Camera dei deputati con membri della commissione Affari esteri e difesa e della commissione Antimafia ed è stata ricevuta dalle commissioni Finanze e Trasporti.
I colloqui hanno permesso di fare il punto sulle relazioni bilaterali e transfrontaliere e sui numerosi ambiti di cooperazione tra i due Paesi. La stretta interdipendenza tra Svizzera e Italia, in particolare nelle regioni di confine, rende infatti necessario un confronto regolare su numerose questioni di interesse comune. Le due parti hanno ribadito l’importanza di mantenere un dialogo stretto e costante e di proseguire la cooperazione nei diversi ambiti che interessano i due Paesi.
La Svizzera e l’Italia intrattengono relazioni tradizionalmente buone, contraddistinte da intensi rapporti economici, politici, sociali e culturali, da una lingua comune e da frequenti visite a tutti i livelli. L’Italia è il quarto partner commerciale della Svizzera in ordine di importanza e circa il 40 per cento degli scambi tra i due Paesi si concentra nelle zone di confine.
Anche le relazioni con l’UE sono state un importante tema di discussione. A tal proposito, la Del-I ha informato i suoi interlocutori sullo stato delle deliberazioni parlamentari relative al pacchetto «Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera–UE (Bilaterali III)» e, più in generale, sul dibattito in corso in Svizzera.
Il 7 ottobre la Delegazione si è recata a Napoli, dove è stata ricevuta dal prefetto Michele Di Bari e ha incontrato i responsabili della cooperativa sociale La Paranza, attiva nel Rione Sanità. Gli incontri hanno consentito di approfondire l’esperienza italiana nella prevenzione e nel contrasto della criminalità organizzata. La visita alla cooperativa ha inoltre permesso alla Del-I di conoscere un progetto che, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, offre opportunità di formazione e di lavoro, in particolare ai giovani. Il tema era già stato affrontato a Roma con membri della Commissione parlamentare antimafia e riveste particolare attualità anche in Svizzera: nel dicembre 2025 il Consiglio federale ha adottato la prima Strategia per la lotta alla criminalità organizzata, che comprende tra l’altro un pacchetto di modifiche legislative.
Il programma della Del-I prevedeva anche una visita presso l’Istituto Svizzero di Roma. La Delegazione ha incontrato la direttrice Joëlle Comé, collaboratori e residenti dell’Istituto, nonché esponenti della sua rete scientifica e culturale in Italia e in Svizzera. L’incontro ha permesso di approfondire il ruolo dell’Istituto nella promozione degli scambi scientifici e culturali tra la Svizzera e l’Italia e nel sostegno a giovani artisti e ricercatori.
La Delegazione svizzera era composta, oltre che dal presidente Carlo Sommaruga, dalla consigliera nazionale Anna Giacometti (PLR, GR), dai consiglieri nazionali Giorgio Fonio (Centro, TI), Paolo Pamini (UDC, TI) e Bruno Storni (PS, TI), nonché dai consiglieri agli Stati Marco Chiesa (UDC, TI), Fabio Regazzi (Centro, TI) e Martin Schmid (PLR, GR).