La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha esaminato in modo approfondito la situazione nel Vicino e nel Medio Oriente. Ha pure voluto informarsi sulla futura Strategia di cooperazione internazionale 2029–2032 del Consiglio federale, soprattutto in relazione ai previsti tagli di bilancio. Si è infine occupata di questioni di politica estera e di politica economica esterna.

La Commissione continua a seguire con particolare attenzione la situazione nel Vicino e nel Medio Oriente. A tal proposito, ha avuto uno scambio sulla situazione dei diritti umani con una rappresentante dell’Ufficio dell’Alto Commissariato per i diritti umani dell’ONU ed è stata informata dal Dipartimento federale degli affari esteri sugli ultimi sviluppi, in particolare sui negoziati tenutisi al Bürgenstock. La CPE-N continuerà a seguire da vicino la situazione.

In seguito, la Commissione ha trattato diversi altri temi di attualità. Ha in particolare discusso della futura Strategia di cooperazione internazionale 2029-2032 del Consiglio federale e dei tagli di bilancio previsti in tale contesto. La CPE-N ritiene che questo riorientamento abbia conseguenze di ampia portata e auspica che nell’ambito della sua prossima seduta venga consultata, così come previsto dall’articolo 152 capoverso 5 della legge sul Parlamento (LParl), sul progetto del Consiglio federale e, di conseguenza, sui rischi e i vantaggi delle misure previste. La Commissione si è inoltre informata sul bilancio del primo semestre di presidenza svizz​era dell’OSCE.

In seno alla Commissione si è inoltre discusso degli sviluppi in atto nel settore dell’economia esterna. L’Amministrazione ha informato la CPE-N in merito ai negoziati con gli Stati Uniti su un accordo sulle tariffe doganali e il commercio. Sono state trattate varie questioni relative alla dichiarazione unilaterale recentemente pubblicata, in particolare per quanto riguarda gli appalti pubblici e le disposizioni sul riconoscimento. Sono stati inoltre illustrati i progressi compiuti nei negoziati per un accordo di libero scambio dell’AELS con il Vietnam, così come quelli relativi alla modernizzazione dell’accordo di libero scambio con il Regno Unito.

Altri temi e decisioni

La Commissione è stata informata sulla modifica del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sulle prevedibili ripercussioni che ne deriveranno per l’assicurazione contro la disoccupazione svizzera. Le discussioni si sono imperniate sulle modalità per un eventuale recepimento di questa evoluzione del diritto comunitario nell’allegato 2 dell’accordo sulla libera circolazione delle persone, nonché sui prossimi passi da compiere.

A seguito dei tragici eventi di Crans-Montana, la Commissione si è occupata della questione riguardante la futura partecipazione della Svizzera al Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM). Si intende in particolare progredire con i lavori preparatori per l’adesione, dal 1° gennaio 2028, della Svizzera all’UCPM. 

Nel corso della seduta sono state affrontate anche questioni finanziarie e fiscali. Rispondendo alle numerose domande poste, l’Amministrazione ha ragguagliato la Commissione sui temi riguardanti l’imposizione minima dell’OCSE, il mantenimento dell’attrattività della piazza economica svizzera, l’accesso da parte della Svizzera al mercato finanziario dell’UE e varie questioni fiscali con l’Italia.

Conformemente all’articolo 152 capoverso 3 LParl, la Commissione è stata informata e consultata in merito ai temi all’ordine del giorno dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si terrà in settembre a New York. Dopo un primo esame, la Commissione ha deciso, con 11 voti contro 9 e 3 astensioni, di proseguire nella prossima seduta e invita il Consiglio federale a consultarla nuovamente in merito alla posizione della Svizzera in occasione dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. A tal proposito, il Consiglio federale è invitato a menzionare i punti concreti all’ordine del giorno dell’81ª Assemblea generale dell’ONU e a consultarsi con la CPE-N nella sua prossima seduta in merito alla posizione della Svizzera (in ottemperanza all’art. 152 cpv. 3 LParl). In particolare, nella consultazione deve essere esaminata la posizione della Svizzera in merito all’elezione del nuovo segretario generale dell’ONU.

Con 14 voti contro 8 e 2 astensioni, la CPE-N ha prorogato il termine di trattazione della mozione 09.3719 I fondamenti del nostro ordine giuridico scavalcati dall’ONU, presentata dall’ex consigliere agli Stati Dick Marty. Allo stesso tempo, ha adottato all’unanimità un postulato di commissione (26.4055) che invita il Consiglio federale a illustrare come si è evoluta la situazione relativa al regime sanzionatorio e alle procedure di ricorso presso l’ONU e quali lacune permangono.