La Commissione ritiene che l’Indonesia rappresenti per la Svizzera – la cui economia dipende fortemente dalle esportazioni e dalla diversificazione degli sbocchi – un partner commerciale potenzialmente importante, anche in considerazione delle prospettive di crescita economica elevata del Sud-Est asiatico; è inoltre del parere che, coprendo un ampio campo di applicazione settoriale, tale accordo si rivelerebbe di conseguenza vantaggioso per l’economia svizzera.
Come la commissione omologa del Consiglio nazionale, la CPE-S si è concentrata sull’impatto ambientale e sociale della produzione di olio di palma in Indonesia. A tale riguardo ha discusso in merito all’attuazione degli standard sociali e ambientali negoziati nonché ai meccanismi di sorveglianza delle condizioni di produzione di tale olio vegetale, in considerazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile che la Svizzera si impegna a rispettare. Sono state affrontate anche le disposizioni relative alla parte dell’accordo inerente al settore degli investimenti.
La problematica dell’olio di palma è stata parimenti al centro dei dibattiti su tre iniziative cantonali (Giura, Friburgo e Berna) che chiedono di escludere l’olio di palma dagli accordi di libero scambio con – per il Giura – la Malaysia e l’Indonesia (18.325) e con – per Friburgo e Berna – la Malaysia (18.320 e 18.317). Con 7 voti contro 0 e 3 astensioni, la Commissione ha deciso di non darvi seguito.
La Commissione constata che le esigenze della mozione (18.3717) «No a concessioni sull’olio di palma», adottata dalle Camere, sono state rispettate nel quadro dei negoziati con l’Indonesia e invita il Consiglio federale a prevedere, parimenti in un accordo di libero scambio con la Malaysia, disposizioni equivalenti per una produzione e un commercio sostenibili di olio di palma.
Discussione riguardante il ruolo del Parlamento nella politica estera
La CPE-S ha trattato tre oggetti che riguardano diversi aspetti della partecipazione del Parlamento alla politica estera: il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 18.4104 della CPE-S «Consultazione e coinvolgimento del Parlamento nel settore della "soft law"», la mozione 19.3170 Lombardi «Base giuridica per tutelare il diritto di partecipazione e di decisione del Parlamento, del popolo e dei Cantoni per quanto concerne l'attuazione dell'accordo quadro» nonché la mozione 18.4396 Arslan «Più trasparenza e più informazioni sui negoziati per gli accordi di libero scambio». In presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, la Commissione ha condotto un ampio dibattito sulla ripartizione delle competenze nel settore della politica estera. La decisione sulle due mozioni è stata rinviata a una delle prossime sedute.
Altri argomenti: Turchia e OCSE
La CPE-S ha passato in rassegna gli ultimi sviluppi dell’offensiva turca in Siria e le relative implicazioni per la Svizzera. La Commissione ha espresso preoccupazione sia riguardo alle conseguenze dell’intervento militare di Ankara in Siria per il popolo curdo sia in relazione con le ripercussioni che tale offensiva potrebbe avere in Svizzera e in Europa. Essa seguirà da vicino gli sviluppi di questo intervento militare. Eventuali misure da parte della Svizzera rientrano nelle competenze del Consiglio federale.
Infine la Commissione ha raccolto informazioni sugli ultimi sviluppi inerenti alla proposta del'OCSE destinata a fare progredire i negoziati internazionali miranti a garantire che le grandi imprese multinazionali molto redditizie, comprese le imprese del settore digitale, versino le loro imposte laddove esercitano importanti attività in stretta relazione con i consumatori e realizzano i loro benefici. La CPE-S seguirà da vicino l’evoluzione di questo dibattito.