La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sulla politica economica esterna 2022 (23.008) e ha approvato quattro decreti federali concernenti accordi internazionali e misure inerenti alla tariffa doganale.

Nel rapporto sono illustrate dettagliatamente le attività della Svizzera nell’ambito della politica economica esterna nell’anno in esame. La discussione si è focalizzata sulle conseguenze della guerra in Ucraina e della crisi dovuta al COVID-19 a livello mondiale e per l’economia svizzera. In questo contesto sono state tematizzate le perturbazioni delle catene di produzione e fornitura internazionali. La Commissione si è inoltre occupata delle prospettive nello sviluppo delle relazioni economiche con l’Unione europea (UE), il partner commerciale più importante della Svizzera. In relazione alle previsioni per il 2023 la CPE-S ha evidenziato le incertezze riguardanti l’attuale congiuntura mondiale, le tendenze sempre più marcate verso il protezionismo e la costituzione di blocchi economici e geopolitici. Si è detta in particolare preoccupata dei piani di sovvenzionamento sempre più protezionistici degli Stati Uniti e dell’UE.

Infine la CPE-S è entrata in materia su quattro decreti federali contenuti nel rapporto, che sono stati approvati nella votazione finale come segue:

  • il decreto federale che approva l’Accordo internazionale del 2022 sul caffè: con 6 voti contro 0 e 2 astensioni;
  • il decreto federale che approva l’Accordo internazionale del 2010 sul cacao, riveduto nel 2022: con 7 voti contro 0 e 1 astensione;
  • il decreto federale che approva l’Accordo tra la Svizzera e la Germania concernente la cooperazione e il coordinamento tra le rispettive autorità in materia di concorrenza: all’unanimità;
  • il decreto federale che approva le misure tariffali: all’unanimità.

Altri temi

La Commissione ha proceduto a una valutazione attuale della situazione in Ucraina. Fra i temi affrontati figurano il finanziamento della ricostruzione, gli sforzi recenti per la lotta alla corruzione in Ucraina e le misure adottate dalla Svizzera in questo ambito, nonché gli sviluppi recenti concernenti la riesportazione di esportazioni di materiale bellico svizzero. A questo proposito la CPE-S chiederà alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati di sospendere le deliberazioni sulla mozione 22.3557 Burkart Thierry «Preservare la neutralità, rafforzare la STIB. Abolire la dichiarazione di non riesportazione per i Paesi con gli stessi valori e con regimi di controllo delle esportazioni analoghi» e sull’iniziativa parlamentare 23.401 CPS-N «Modifica della legge federale sul materiale bellico – Lex Ukraine», affinché possa adottare un corapporto all’attenzione della CPS-S. Altri temi riguardavano lo stato delle relazioni diplomatiche tra la Svizzera e la Russia, il funzionamento dell’Ambasciata svizzera a Kyiv nelle attuali condizioni ostili e le previsioni relative ai flussi migratori.

La CPE-S ha esaminato approfonditamente la bozza del rapporto del Consiglio federale del 9 dicembre 2022 «Stato delle relazioni fra la Svizzera e l’UE», in presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Commissione ritiene che il rapporto sia in linea di massima coerente e chiaro ma necessita di alcune aggiunte. Ha tenuto un Point de Presse in merito alle sue deliberazioni.