La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha concluso i suoi lavori relativi all’iniziativa popolare sulla neutralità (24.092). Una proposta di controprogetto diretto è stata respinta con 7 voti contro 6. La CPE-S ha in seguito deciso, con 9 voti contro 3 e 1 astensione, di proporre alla propria Camera di raccomandare il rifiuto dell’iniziativa popolare, aderendo quindi alla raccomandazione fatta dal Consiglio federale alle Camere federali a fine novembre 2024.

L’iniziativa popolare 24.092 «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)», depositata l’11 aprile 2024, chiede di iscrivere nella Costituzione federale una definizione di neutralità. La CPE-S propone al Consiglio degli Stati di respingere l’iniziativa popolare senza opporvi un controprogetto diretto. Una minoranza chiede un controprogetto diretto e una seconda minoranza è favorevole all’accettazione dell’iniziativa.

La maggioranza ritiene che non sia necessario cambiare la prassi in materia di neutralità e che applicare una neutralità flessibile, nel quadro delle disposizioni del diritto internazionale vigente, sia fondamentale soprattutto nell’attuale contesto internazionale. A suo parere, iscrivere nella Costituzione federale una definizione rigida di neutralità non è nell’interesse della Svizzera e ridurrebbe il suo margine di manovra in materia di politica estera. Secondo la maggioranza, accettare l’iniziativa equivarrebbe infatti ad abbandonare l’utilizzo flessibile della neutralità, una prassi fondamentale per la salvaguardia degli interessi della Svizzera che ha già dimostrato la sua validità. La maggioranza sottolinea che la prassi in vigore in materia di neutralità, adottata 175 anni fa, non è fine a sé stessa ma è uno strumento di politica estera.

La minoranza che sostiene l’accettazione dell’iniziativa popolare è tuttavia dell’opinione che sia necessario definire la neutralità nella Costituzione federale, poiché ciò conferirebbe alla neutralità una legittimità più stabile e renderebbe la Svizzera più affidabile sul piano della politica estera.

La minoranza a favore di un controprogetto diretto ritiene invece che occorra definire la neutralità nella Costituzione federale, da un lato, per consentire al Popolo di votare in modo differenziato su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Dall’altro, proponendo un controprogetto, il Parlamento dimostrerebbe di tenere in considerazione le richieste formulate nell’iniziativa popolare.

Situazione umanit​​​aria a Gaza

La CPE-S è stata informata sul congelamento e i tagli dei fondi destinati all’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) e ne ha potuto valutare le gravi conseguenze per i programmi in corso, per i partner dell’Agenzia e per la Ginevra internazionale. Inoltre, la Commissione ha fatto il punto sulla catastrofica situazione umanitaria a Gaza e sugli ostacoli alla consegna degli aiuti d’urgenza. Ha preso atto degli sforzi compiuti per ricordare a Israele i propri obblighi in quanto potenza occupante. La Commissione ha poi affrontato in modo approfondito lo statuto della Fondazione umanitaria di Gaza (GHF). Ha esaminato le denunce presentate all’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (AVF) e al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) da Trial International, l’organizzazione attiva nella lotta contro l’impunità dei crimini internazionali.

Poli​​tica europea

La Commissione ha preso atto della conclusione formale dei negoziati tra la Svizzera e l’UE, che il 21 maggio hanno parafato gli accordi del pacchetto Svizzera-UE, nonché delle prossime tappe a livello interno, in particolare della decisione del Consiglio federale di approvare gli accordi e di avviare la consultazione. La CPE-S si è informata sull’aggiornamento dell’accordo sulla libera circolazione delle persone e, al riguardo, sul dispositivo di protezione concordato, concretizzato in una clausola di salvaguardia di nuova concezione. Ha discusso anche dell’attuazione dell’accordo sull’elettricità previsto tra la Svizzera e l’UE e delle misure adottate dal Consiglio federale intese a rafforzare la protezione dei salari.

Inoltre, senza voti contrari, la CPE-S ha deciso di sospendere l’esame della mozione Michel Matthias 24.4192 “Creare fiducia nel proseguimento delle relazioni bilaterali con l’UE”, in attesa della decisione del Consiglio nazionale concernente la mozione di ugual tenore Portmann 24.3898 “Creare un clima di fiducia nel proseguimento delle relazioni bilaterali con l’Unione europea”, che è stata respinta con 21 voti contro 2 e 1 astensione dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale.

Politica eco​​nomia esterna

La CPE-S ha preso atto delle recenti dichiarazioni e decisioni degli Stati Uniti in materia di dazi doganali. Alla presenza del consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, si è informata sulle iniziative del Consiglio federale intese a sviluppare le relazioni economiche bilaterali, nonché sulle misure adottate dall’UE in risposta ai dazi doganali statunitensi. La Commissione ha inoltre preso nota della recente abrogazione delle restrizioni statunitensi all’esportazione di chip IA, che avrebbero avuto un impatto sulla Svizzera.

Altre decisi​oni

La CPE-S ha deciso all’unanimità (11 voti) di proporre alla propria Camera di accogliere la mozione 24.3822 “La Strategia Cina deve essere prolungata!” presentata dalla CPE-N.

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