Dopo aver concluso la deliberazione di dettaglio delle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (pacchetto di sgravio 27), la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha preso atto del risultato del consuntivo 2025. Ha inoltre discusso con la ministra delle finanze riguardo allo stato attuale della situazione di bilancio della Confederazione, le cui cifre attuali sono state pubblicate due giorni fa dal Consiglio federale. Come l’Esecutivo, la maggioranza della Commissione ritiene che le sfide finanziarie che si prospettano a livello federale (riguardanti, tra l’altro, AVS ed esercito) esigono la massima attenzione.

In occasione della presentazione della situazione di bilancio da parte della consigliera federale a capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), la Commissione ha innanzitutto preso atto del risultato provvisorio del consuntivo 2025. Per la seconda volta consecutiva, la Confederazione chiude l’esercizio con un’eccedenza nel bilancio ordinario, in questo caso dell’ordine di 1,2 miliardi di franchi. Il bilancio straordinario registra invece un deficit di 926 milioni. Il consuntivo 2025 presenta quindi un’eccedenza di finanziamento di 259 milioni di franchi a fronte del deficit di finanziamento di 815 milioni iscritto nel preventivo. La CdF-N rileva che questo miglioramento rispetto agli importi preventivati è dovuto in particolare alle entrate fiscali supplementari provenienti da alcune imprese situate nel Cantone di Ginevra. Le Commissioni delle finanze procederanno a un esame dettagliato del consuntivo 2025 nel corso del secondo trimestre.

La CdF-N ha inoltre discusso nel dettaglio la situazione di bilancio attuale e il quadro fissato il 18 febbraio dal Consiglio federale per il risanamento del bilancio 2027 e degli anni 2028–2030 del piano finanziario. La Commissione è consapevole che le prospettive finanziarie per gli anni 2027 e 2029, caratterizzati da importanti deficit strutturali, pongono numerose sfide nonostante le misure di risanamento previste nel pacchetto di sgravio 27 e l’aumento dell’IVA prospettato dal Consiglio federale per finanziare il rafforzamento della sicurezza.

Secondo la CdF-N, il 2026 sarà un anno cruciale dal punto di vista della politica di bilancio. Le Camere federali concluderanno a marzo i lavori relativi al pacchetto di sgravio. Su questa base sarà poi messo a punto dall’Amministrazione il preventivo 2027. Dopo la sua adozione materiale da parte del Consiglio federale a fine giugno, le Commissioni delle finanze avvieranno le loro deliberazioni sul preventivo, che si estenderanno fino alla sessione invernale. Un’eventuale votazione popolare sul pacchetto di sgravio avrebbe luogo a fine settembre, nel bel mezzo dei dibattiti parlamentari sul preventivo 2027.

Misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (pacchetto di sgravio 27)

Le decisioni prese dalla CdF-N per quanto concerne il pacchetto di sgravio 27 (25.063 s) sono state pubblicate in un comunicato stampa separato.

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Nel quadro della procedura di corapporto, la CdF-N ha esaminato gli aspetti finanziari del progetto del Consiglio federale concernente il meccanismo di salvataggio delle imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (25.094), per il quale il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare un credito d’impegno di 7 miliardi di franchi. La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia è incaricata dell’esame preliminare. Con 13 voti contro 8 e 2 astensioni, la CdF-N propone di aderire al progetto del Consiglio federale ritenendo che l’importo del credito d’impegno sia accettabile. La Commissione si è altresì occupata in modo approfondito del ruolo dei Cantoni in quanto proprietari. Questi ultimi infatti ricevono dividendi, ma in caso di problemi di liquidità spetta alla Confederazione intervenire mediante aiuti finanziari urgenti. Secondo la CdF-N è indispensabile che al termine del periodo transitorio previsto dalla pertinente modifica della legge, la regolamentazione ordinaria preveda l’assunzione di maggiori responsabilità finanziarie da parte dei Cantoni. In tale contesto una minoranza della Commissione si oppone all’entrata in materia sul progetto, ritenendo che non spetti ai contribuenti colmare le carenze di liquidità di queste imprese del settore dell’energia elettrica.

La Commissione si è intrattenuta anche con la segretaria di Stato per le questioni finanziarie internazionali riguardo alle attuali questioni finanziarie e fiscali. Le discussioni si sono incentrate in particolare sulla manipolazione valutaria, l’imposizione dei frontalieri, l’imposta minima prevista dall’OCSE e il traffico dei pagamenti in Svizzera, ivi compresa la moneta elettronica.

Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e il 20 febbraio 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale a capo del DFF e il consigliere federale a capo del DATEC nonché la segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, la segretaria di Stato dell’economia, la segretaria di Stato per le questioni finanziarie internazionali e il segretario di Stato per la migrazione.