La ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni costituisce un tema centrale e ricorrente per la CdF-N. A tale proposito, la Commissione vi aveva segnatamente dedicato il proprio seminario di politica finanziaria nel 2025, depositando successivamente il postulato 23.3971 Per una migliore ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni. Di recente, la questione della ripartizione dei compiti è stato il filo conduttore durante l’esame delle misure di sgravio del bilancio 2027 (25.063 s).
Il rapporto intermedio «Dissociazione 27» è stato presentato alla CdF-N dall’AFF e dal Segretariato generale della CdC. La Commissione esprime profonda delusione per gli esiti dei lavori condotti finora. Pur riconoscendo la complessità dell’esame, essa giudica poco ambiziosi gli obiettivi fissati e si interroga sull’opportunità di proseguire il progetto nella sua forma attuale. La Commissione deplora l’esclusione di numerosi ambiti tematici dalle analisi e rileva con preoccupazione l’assenza di consenso tra la CdC e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) sulla necessità di approfondire molti dei temi esaminati.
Tale situazione suscita perplessità in seno alla Commissione. In occasione dei dibattiti sul pacchetto di sgravio 2027, i Cantoni hanno reiteratamente invitato alla prudenza, rimandando le decisioni strutturali al presente progetto e chiedendo di non procedere a tagli affrettati prima di un’analisi di fondo. Oggi, tuttavia, occorre constatare che numerosi ambiti sono esclusi o bloccati a causa della mancanza di consenso. Conclusasi la fase tecnica, il progetto entra ora nella sua fase politica: spetterà ai Cantoni dimostrare la propria capacità di sostenere tali riforme strutturali. La Commissione ritiene che le argomentazioni addotte per frenare i risparmi non siano più sostenibili alla luce di un progetto che affronta solo marginalmente i dossier sostanziali. In questo contesto, nel corso della prossima seduta la CdF-N formulerà le proprie esigenze all’attenzione dei governi cantonali e del DFF.
Consuntivo di Stato 2025
La CdF-N ha già preso atto del risultato del consuntivo 2025 (26.003 ns) a febbraio 2026. Per la prima volta dopo la crisi di COVID-19 il consuntivo della Confederazione chiude con un risultato annuo positivo, registrando un’eccedenza di finanziamento di 259 milioni di franchi. Questo risultato globale, che significa un chiaro miglioramento rispetto al deficit di 815 milioni di franchi iscritto nel preventivo, risulta da un’eccedenza di 1,185 miliardi nel bilancio ordinario a fronte di un deficit di 925 milioni iscritto nel bilancio straordinario. La CdF-N rileva che il risultato favorevole è riconducibile principalmente alle entrate fiscali supplementari provenienti da alcune imprese situate nel Cantone di Ginevra.
Nella seduta dell’11 e 12 maggio 2026 la Commissione ha proceduto all’esame di dettaglio del consuntivo 2025. Le sue sottocommissioni hanno presentato le conclusioni delle rispettive analisi approfondite dei consuntivi dei singoli servizi federali realizzate nel corso del secondo trimestre.
La CdF-N propone all’unanimità alla sua Camera di approvare il consuntivo 2025 della Confederazione come pure i conti speciali concernenti il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato e il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. La Commissione si allinea così alla posizione del Controllo federale delle finanze (CDF), che in qualità di organo di revisione ha raccomandato l’approvazione del consuntivo, del sorpasso di credito di 1,86 miliardi di franchi e della costituzione di nuove riserve pari a 569 milioni di franchi.
Preventivo 2026. Prima aggiunta
Con 16 voti contro 8 la CdF-N propone alla sua Camera l’adozione del decreto federale concernente la prima aggiunta al preventivo per il 2026 (26.007 ns). Mentre una minoranza chiede di respingere il credito aggiuntivo di 67,3 milioni di franchi destinato alla partecipazione ai programmi di ricerca dell’Unione europea, la Commissione propone all’unanimità di approvare tutti gli altri crediti aggiuntivi chiesti dal Consiglio federale, in particolare anche quelli destinati all’Agenzia spaziale europea e ai trasporti ferroviari. La prima aggiunta al preventivo 2026, per un volume totale di 98 milioni di franchi, passerà ora all’esame delle Camere nella sessione estiva.
Vigilanza finanziaria esercitata dal Controllo federale delle finanze
Il direttore del CDF ha informato la CdF-N in merito ai risultati, non ancora pubblicati, di una procedura di audit condotta dall’AFF sui riesami periodici dei sussidi accordati dalla Confederazione. Obiettivo centrale dell’audit era stabilire l’adeguatezza dell’impostazione dei riesami e la loro utilità ai fini della gestione dei sussidi. In seguito, la Commissione ha analizzato il caso concreto dei sussidi erogati dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, riesaminati nel quadro del consuntivo di Stato 2025. Il riesame condotto quest’anno ha riguardato 32 crediti di sussidio per un volume complessivo di circa 1,7 miliardi di franchi.
La Commissione ha inoltre esaminato il rapporto annuale 2025 del CDF in presenza del direttore di quest’ultimo. Sono state discusse le raccomandazioni del CDF rimaste in sospeso da diversi anni, come pure i rischi legati alle fideiussioni e alle garanzie accordate dalla Confederazione e i progetti informatici della Confederazione. La CdF-N ha espresso il proprio ringraziamento unanime ai collaboratori del CDF, lodando l’alta qualità del lavoro svolto e l’impegno profuso nell’interesse della collettività.
Corapporto della CdF-N su un progetto con ripercussioni finanziarie
In un corapporto destinato alla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale, la CdF-N propone di entrare in materia sul progetto concernente l’aliquota speciale dell’IVA per le prestazioni nel settore alberghiero (26.026 n) raccomandandone l’approvazione conformemente al disegno del Consiglio federale. La Commissione considera sostenibili le minori entrate che ne derivano, pari a circa 300 milioni di franchi l’anno. L’aliquota speciale ha dato prova della sua efficacia e rafforza la competitività del turismo svizzero a livello internazionale mitigando al contempo gli effetti del franco forte. Tiene inoltre conto dei margini di profitto esigui e dei bassi salari che caratterizzano il settore. Una minoranza si oppone invece alla proroga dell’aliquota speciale ritenendo che, data la situazione tesa delle finanze della Confederazione, non sia ammissibile rinunciare a tali entrate. Introdotta originariamente come soluzione temporanea per far fronte a una situazione di crisi, la misura non appare più necessaria a fronte dell’andamento positivo che sta interessando il settore turistico.
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La CdF-N ha inoltre discusso la mozione 25.4412 Centralizzare i servizi amministrativi comuni per migliorare l'efficienza e ridurre i costi depositata dalla sua omologa del Consiglio degli Stati. La mozione è sostenuta da tutti i partiti, sebbene sussistano alcune riserve. Le riforme devono essere attuate con misura: la centralizzazione è da introdurre in modo mirato laddove sia comprovata la possibilità di ottenere miglioramenti in termini di efficienza e qualità; i doppioni vanno eliminati. Le riduzioni di personale devono avvenire in modo socialmente sostenibile, in particolare mediante le fluttuazioni naturali dell’organico e i trasferimenti interni. L’orientamento corrisponde agli obiettivi del Parlamento, ma per la Commissione i potenziali di risparmio esistenti sono stati ampiamente sfruttati e ulteriori tagli trasversali saranno valutati con occhio critico.
La Commissione è stata inoltre ragguagliata in merito alla seduta informativa tenuta dalla propria sottocommissione competente presso il Dipartimento federale degli affari esteri. Le sottocommissioni della CdF hanno poi riferito le loro conclusioni concernenti la gestione e la vigilanza dell’informatica nei dipartimenti, incluso il programma «SUPERB». È stata sottolineata positivamente l’esistenza di un sistema funzionante per la pianificazione e la gestione dei processi aziendali (Entreprise Ressource Planning, ERP). Il programma si concluderà alla fine del 2026 e nel 2027 il CDF redigerà un rapporto di verifica. Per concludere, la CdF-N è stata informata sullo stato di avanzamento dello sgombero dell’ex deposito di munizioni di Mitholz.
Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna l’11 e il 12 maggio 2026. A parte della seduta erano presenti il capo del DFF, il direttore del CDF e rappresentanti dell’Amministrazione federale come pure del Segretariato generale della CdC.