Scioglimento della Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN)
I membri della Commissione delle finanze hanno accettato una proposta di elaborazione di un’iniziativa che chiede di adeguare la legge sul transito alpino (LTAlp, RS 742.104) allo scopo di sciogliere la DVN. Questa proposta fa seguito a una seduta preparatoria di coordinamento fra i presidenti delle commissioni da cui provengono i membri della DVN, il presidente della Delegazione delle finanze e il presidente della Delegazione di vigilanza della NFTA. Durante questa seduta, tenutasi lo scorso 19 settembre, è stato deciso che la CdF-S svolgerà i lavori parlamentari necessari a sciogliere la DVN.
Formata da 12 membri provenienti dalle Commissioni delle finanze, dalle Commissioni della gestione e dalle Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni di ciascuna Camera, la DVN esercita dal 1° gennaio 1999 l’alta vigilanza parlamentare sulla realizzazione della nuova ferrovia transalpina (NFTA). Nella primavera 2017 la DVN aveva ritenuto che fosse giunto il momento di riflettere sul proprio scioglimento entro la fine della presente legislatura. Questa intenzione era stata sottoposta alle singole commissioni di provenienza nonché alla Delegazione delle finanze senza incontrare nessun tipo di opposizione da parte loro. Terminati i due principali progetti (Lötschberg e San Gottardo) con la messa in servizio delle rispettive linee e terminati anche i lavori di scavo della galleria del Ceneri, i rischi finanziari appaiono ormai molto deboli. Uno scioglimento a fine 2019, in corrispondenza con il termine della presente legislatura, rappresenta quindi il miglior compromesso pratico dal punto di vista finanziario e organizzativo fra vigilanza e accompagnamento ottimali dei progetti, da una parte, e dovere d’efficacia e di economicità degli organi parlamentari dall’altra. Mantenere una delegazione specifica per garantire l’alta vigilanza fino alla presentazione del conteggio finale nel 2026 sarebbe stato sproporzionato considerati i rischi corsi.
La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale esaminerà la proposta di iniziativa della Commissione il prossimo 15 novembre.
Preventivo 2018 della Confederazione (17.041sn) e seconda aggiunta al preventivo 2017 (17.042sn)
La Commissione delle finanze ha avviato l’esame del preventivo 2018 della Confederazione. Sulla base delle spiegazioni fornite durante la seduta dal capo del Dipartimento federale delle finanze, il preventivo 2018 adottato dal Consiglio federale il 23 agosto 2017 - e completato dalle due comunicazioni successive del 22 e del 29 settembre - attesta entrate per 71,322 miliardi di franchi e uscite per 71,219 miliardi di franchi. Con il risultante saldo positivo di finanziamento ordinario pari a 103 milioni di franchi sono così rispettati i criteri sul freno all’indebitamento. Con la richiesta della seconda aggiunta al preventivo 2017 il Consiglio federale sollecita dal canto suo nove crediti per un importo globale di circa 107 milioni di franchi.
Le discussioni si sono innanzitutto concentrate sulle misure volte ad attenuare gli effetti della riduzione del tasso d’interesse tecnico da parte di PUBLICA nonché sull’utilizzazione della manna supplementare resa disponibile dal rifiuto del progetto di riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 da parte di Popolo e Cantoni.
A conclusione del dibattito la Commissione è entrata in materia sui due progetti. Le sottocommissioni incaricate di esaminare nel dettaglio il preventivo di ogni dipartimento si riuniranno entro la fine di ottobre e presenteranno le loro conclusioni alla Commissione plenaria in occasione della seduta del 6 e 7 novembre prossimi.
Messaggio sugli immobili del DFF (17.037n)
La Commissione ha preso in esame il messaggio sugli immobili del DFF, trattato dal Consiglio nazionale in occasione della recente sessione autunnale. Questo messaggio prevede due crediti complessivi, il primo di 238,3 milioni di franchi destinato ai centri federali per richiedenti l’asilo e il secondo di 208 milioni di franchi destinato a diverse costruzioni civili. Inoltre è previsto un credito d’impegno di 196 milioni di franchi per consentire l’affitto della Centrale di compensazione a Ginevra. Il Consiglio degli Stati esamina questo oggetto come seconda Camera. Dopo avere assistito alla presentazione del progetto da parte dell’Amministrazione e avere preso atto delle conclusioni a cui è giunta la sottocommissione competente dopo i lavori preparatori, la CdF-S ha deciso all’unanimità di proporre di aderire alla decisione del Consiglio nazionale. L’oggetto sarà portato davanti alla Camera in occasione della sessione invernale.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Anita Fetz (PS, BS), la Commissione si è riunita il 9 ottobre 2017 a Berna. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), nonché alcuni collaboratori del DFF e del Dipartimento federale di giustizia e polizia.