Nel 1992 la Svizzera è stata tra i primi Paesi a riconoscere la Croazia come Stato indipendente; l’anno prossimo i due Paesi festeggeranno dunque i 35 anni di relazioni diplomatiche. Le circa 100 000 persone di origine croata residenti in Svizzera costituiscono un importante ponte tra i due Paesi. A Zagabria la delegazione è stata ricevuta da Gordan Jandroković, presidente del Parlamento croato (Sabor). I colloqui hanno riguardato le eccellenti relazioni bilaterali, gli attuali sviluppi in Europa e questioni relative alla sicurezza e alla stabilità nel continente europeo. La delegazione ha inoltre incontrato i membri di diverse commissioni parlamentari e il presidente del Gruppo parlamentare di amicizia Croazia-Svizzera. Nel corso di uno scambio d’opinioni con rappresentanti della società civile, si è poi informata sugli attuali sviluppi nell’Europa sud-orientale e sulle politiche relative alle minoranze nazionali.
Il presidente del Consiglio degli Stati Stefan Engler è stato ricevuto anche dal primo ministro croato Andrej Plenković e dal ministro degli Affari esteri ed europei Gordan Grlić Radman. Al centro dei colloqui vi erano le relazioni bilaterali, la cooperazione con l’Unione europea e la sua politica di allargamento, nonché le attuali sfide nei settori dell’economia, della sicurezza e dell’approvvigionamento energetico. La Croazia rappresenta per la Svizzera un interlocutore importante anche in virtù della sua esperienza riguardo agli sviluppi nell’Europa sud-orientale.
Con il contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’Unione europea, dal 2007 la Svizzera concorre a ridurre le disparità economiche e sociali nell’UE. Un altro punto centrale della visita è stato il secondo contributo svizzero, dal quale la Croazia riceve 45,7 milioni di franchi. La Svizzera sostiene in tal modo in Croazia progetti nei settori della gestione delle risorse idriche e delle acque reflue, della ricerca e dell’innovazione, della società civile e delle cure palliative. Nel corso di un colloquio con la ministra dello Sviluppo regionale e dei Fondi dell’UE Nataša Mikuš Žigman, la delegazione ha discusso degli effetti concreti di questa cooperazione. Nella regione di Gorski Kotar ha visitato l’impianto di depurazione di Donja Dobra, sostenuto dal primo contributo svizzero, nonché la stazione di pompaggio di Iševnica.
Successivamente la delegazione si è recata a Sarajevo. Da tre decenni la Svizzera sostiene la Bosnia ed Erzegovina nei suoi sforzi di riforma. La visita ha avuto luogo immediatamente dopo le elezioni generali del 4 ottobre 2026 in Bosnia ed Erzegovina. Con la ministra dell’istruzione del Cantone di Sarajevo, Naida Hota-Muminović, la delegazione ha discusso della promozione della formazione professionale. Durante la visita a una scuola professionale e all’azienda di trasporti Centrotrans, la delegazione ha potuto conoscere da vicino i progetti con cui la Svizzera rafforza il legame tra formazione e pratica aziendale. L’obiettivo è facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e formare personale qualificato con le competenze richieste dall’economia. Si tratta di sviluppare soluzioni adeguate insieme ai partner locali e di mettere a frutto le esperienze della Svizzera e dei suoi Cantoni.
Inoltre, la delegazione ha incontrato rappresentanti del mondo economico che intrattengono relazioni con la Svizzera. Nei colloqui con i sindaci di Sarajevo, Konjic e Mostar, ha affrontato le opportunità e le sfide dello sviluppo locale e regionale.
A conclusione del viaggio, la delegazione ha visitato Mostar, dove si è informata sulla convivenza nella regione e sull’operato dello Swiss Liaison and Observation Team (SWISS LOT). Nell’ambito della missione militare EUFOR ALTHEA, la Svizzera contribuisce da molti anni alla stabilità e al rafforzamento della fiducia in Bosnia ed Erzegovina.
Il viaggio ha offerto l’occasione per approfondire il dialogo politico con entrambi i Paesi e per scambiare opinioni sull’integrazione europea, sulle questioni di sicurezza, sulla cooperazione economica e sulla convivenza in una società diversificata. Le visite ai progetti hanno inoltre permesso alla delegazione di farsi un’idea in loco dei risultati della cooperazione svizzera e delle esigenze dei partner.
Il presidente del Consiglio degli Stati Stefan Engler è stato accompagnato in questa visita da alcuni membri dell’Ufficio del Consiglio degli Stati: il primo vicepresidente Werner Salzmann (UDC, BE), la seconda vicepresidente Mathilde Crevoisier Crelier (PS, JU) nonché i consiglieri agli Stati Thierry Burkart (PLR, AG) e Mathias Zopfi (I Verdi, GL).