Dopo che il Consiglio degli Stati, in occasione della sessione estiva, aveva deciso di non entrare in materia sulla legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità (LIDMo; 25.049), la CTT-N ha riesaminato la questione. La maggioranza della Commissione ritiene che il sostegno statale al collegamento dei dati sulla mobilità rappresenti un passo importante. In questo modo si intende incrementare l’efficienza nel settore della mobilità senza dover ricorrere a ulteriori interventi edilizi o all’acquisto di materiali. Alla luce dei costi previsti per la manutenzione e il potenziamento delle infrastrutture di mobilità svizzere, la maggioranza giudica opportuno investire nell’utilizzo dei dati sulla mobilità. Sottolinea inoltre che il progetto rappresenta un’importante pietra miliare nella digitalizzazione della Svizzera.
Una minoranza propone di non entrare in materia sul progetto e sostiene che tale compito debba essere assolto dagli stessi operatori di mercato. A suo avviso, i costi dovrebbero essere sostenuti dagli attori che, in ultima analisi, trarrebbero un vantaggio finanziario da tale investimento. Il Consiglio nazionale si pronuncerà di nuovo sull’entrata in materia verosimilmente durante la sessione autunnale.
Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni
Nell’ambito dell’oggetto 25.058 «Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP. Ulteriore sviluppo. Revisione parziale della LTTP», la CTT-N ha esaminato le tre divergenze rimanenti. Con 14 voti contro 11, la Commissione conferma, per quanto concerne l’articolo 8 capoverso 2, la decisione del Consiglio nazionale e si oppone quindi alla modifica proposta dal Consiglio degli Stati, secondo cui il Consiglio federale deve comunicare ogni modifica della classificazione delle categorie di tassa con un preavviso di sette anni. Secondo la Commissione, la decisione del Consiglio nazionale risponde meglio alle esigenze connesse alla decarbonizzazione, al trasferimento del traffico e all’ulteriore finanziamento del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Una minoranza si pronuncia a favore della decisione del Consiglio degli Stati, poiché a suo avviso questa garantisce una maggiore sicurezza nella pianificazione. Al fine di garantire la certezza del diritto in merito al declassamento dei veicoli EURO VI nella categoria di tassa media a partire dal 1° gennaio 2029, tale minoranza propone inoltre di completare le disposizioni finali. L’articolo 8 capoverso 2 dovrebbe quindi entrare in vigore solo dopo l’annunciato declassamento dei veicoli EURO VI.
Con 17 voti contro 8, la Commissione propone inoltre di mantenere la decisione del Consiglio nazionale in merito all’articolo 8a capoverso 1 e pertanto di non fissare nella legge i limiti tariffari minimi e massimi della TTPCP.
Infine, con 17 voti contro 7, la Commissione propone di attenersi alla decisione del Consiglio nazionale anche in merito alla terza divergenza relativa all’articolo 8b capoverso 4, lasciando così al Consiglio federale maggiore flessibilità grazie a una formulazione potestativa e a uno sconto massimo del 15 per cento. Una minoranza propone di allinearsi al Consiglio degli Stati, il quale prevede una formulazione imperativa e uno sconto del 15 per cento. In questo modo si intende garantire alle parti interessate la certezza nella pianificazione.
Piccoli invii provenienti dall’estero
La Commissione si è informata sulle procedure doganali relative ai piccoli invii provenienti dall'estero e sulla consultazione in corso relativa alla revisione parziale della legge sulla sicurezza dei prodotti. Ha poi iniziato l’esame della mozione Regazzi 25.4671 «Parità di trattamento per i rivenditori svizzeri, niente più vantaggi commerciali per le piattaforme estere». La mozione chiede al Consiglio federale di rivedere il quadro legale affinché la Posta Svizzera applichi definizioni analoghe di formato e peso ai cosiddetti «piccoli invii» spediti all’interno della Svizzera e a quelli provenienti dall’estero, e armonizzi le spese di porto per i commercianti svizzeri e per gli invii provenienti da Paesi terzi.
La Commissione riconosce le sfide poste dal commercio transfrontaliero online. Rileva tuttavia che un intervento sulla politica tariffaria della Posta sarebbe in contrasto con la revisione in corso della legislazione postale. Non ravvisa pertanto alcuna ulteriore necessità d’intervento sul piano legislativo e, con 22 voti contro 1, propone al proprio Consiglio di respingere la mozione.
Finanziamento della sicurezza aerea
La Commissione si è occupata anche dei problemi relativi al finanziamento della sicurezza aerea. In base al mandato legale, Skyguide è tenuto a garantire un traffico aereo sicuro, ordinato ed efficiente. Con 13 voti contro 12, la CTT-N ha presentato la mozione commissionale«Finanziamento duraturo per Skyguide» (26.4056). La mozione chiede di garantire il finanziamento di Skyguide, sgravando al contempo il bilancio della Confederazione. Una minoranza chiede di respingere la mozione poiché intende attendere prima le misure di efficienza annunciate da Skyguide. Ritiene infatti che un intervento da parte della Confederazione in questa fase sarebbe controproducente.
Ulteriori decisioni
Alla luce dell’attuale tendenza al ritrasferimento del traffico merci su strada, la CTT-N ha inoltre chiesto a diversi rappresentanti del settore di illustrarle gli sviluppi in corso nel traffico merci su rotaia. Ha incaricato l’Amministrazione di approfondire ulteriormente la questione del traffico a carri completi isolati (TCCI) e prevede di riprendere la discussione in autunno.
La Commissione è inoltre stata informata sullo stato attuale della legge federale sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (legge sul raccordo RAV) e ha incaricato l’Amministrazione di procedere a ulteriori accertamenti. La Commissione affronterà nuovamente l’argomento in una delle sue prossime sedute.
Infine, la Commissione si è fatta illustrare la nuova legge federale sulle operazioni spaziali (26.032) e ha deciso senza opposizione di trasmettere un corapporto alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale. In esso sottolinea che la legge dovrebbe regolamentare il meno possibile e creare condizioni quadro favorevoli all’innovazione.