La CTT-S ha ripreso l’esame delle iniziative dei Cantoni, avviato nel mese di gennaio:
- Sciaffusa «La Svizzera orientale appoggia la seconda canna della galleria Fäsenstaub e la terza canna della galleria Rosenberg» (25.310),
- San Gallo «La Svizzera orientale appoggia la terza canna della galleria Rosenberg e la seconda canna della galleria Fäsenstaub» (25.315),
- Turgovia «Svizzera orientale. Sostegno ai progetti relativi alla strada Lago di Costanza–Thurtal, alla terza canna della galleria del Rosenberg, alla seconda canna della galleria Fäsenstaub e al corridoio N25 San Gallo–Appenzello» (25.318) e
- Appenzello Interno «La Svizzera orientale appoggia la terza canna della galleria Rosenberg e la seconda canna della galleria Fäsenstaub» (25.321).
Ha inoltre sentito in Cantone di Appenzello Esterno in merito all’iniziativa cantonale:
- Appenzello Esterno«Includere senza modifiche la terza canna della galleria del Rosenberg (incluso il raccordo con la stazione merci) e la seconda canna della galleria di Fäsenstaub nel prossimo decreto federale sulla Fase di potenziamento delle strade nazionali» (26.303).
Le iniziative cantonali chiedono che vari progetti nella Svizzera orientale, respinti nella votazione federale del 24 novembre 2024 sulla fase di potenziamento 2023, vengano inseriti nella prossima fase di ampliamento delle strade nazionali. In concreto si tratta della terza canna della galleria Rosenberg a San Gallo (incl. raccordo stazione merci) e della seconda canna della galleria Fäsenstaub a Sciaffusa. Tutti i Cantoni della Svizzera orientale hanno votato a favore di questi progetti. Inoltre, i progetti relativi alla strada Lago di Costanza–Thurtal (N23) e al corridoio N25 San Gallo–Appenzello vanno anch’essi ripresi nella prossima fase di ampliamento delle strade nazionali.
La Commissione riconosce l’importanza di tali progetti per la politica dei trasporti nei Cantoni della Svizzera orientale. Allo stesso tempo, la Commissione constata che le iniziative cantonali presentano un legame diretto con la prossima fase di ampliamento della rete stradale nazionale, che il Parlamento esaminerà in modo approfondito l’anno prossimo nell’ambito del progetto del Consiglio federale relativo a «Trasporti ’45». La Commissione ritiene importante che i vari progetti vengano considerati nel loro insieme nell’ambito di tale discussione e che i Cantoni siano tenuti in debita considerazione in modo equilibrato nella pianificazione degli investimenti provenienti dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). In questo contesto e in considerazione dei termini previsti (art. 116 cpv. 3bis, art. 109 cpv. 2 LParl), la CTT-S ha dato seguito all’unanimità alle cinque iniziative cantonali in sede di esame preliminare.
Delocalizzazione all’estero di posti di lavoro di aziende vicine alla Confederazione
La Commissione ha inoltre esaminato la mozione Chiesa 25.4111 «Tutela dei posti di lavoro in Svizzera. No alla delocalizzazione da parte delle aziende di proprietà della Confederazione», trasmessale dal Consiglio degli Stati per esame preliminare. Nel corso della discussione, la Commissione ha ascoltato rappresentanti della Posta Svizzera, dopo aver già proceduto, nella sua ultima seduta, a un’audizione di Swisscom.
Con 6 voti contro 1 e 2 astensioni la Commissione propone di respingere la mozione, ritenendo che ingerisca eccessivamente nella libertà imprenditoriale delle aziende vicine alla Confederazione. Allo stesso tempo, la Commissione si aspetta che, nei confronti della Confederazione in qualità di proprietaria, le delocalizzazioni di posti di lavoro all’estero siano motivate in modo trasparente.
Altre decisioni
Con 6 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di non approvare l’iniziativa della sua Commissione omologa 26.402 Entrata in vigore dell'articolo 45a della legge federale sulla circolazione stradale. L’iniziativa chiede l’attuazione, decisa dal Parlamento, dell’iniziativa cantonale 17.304 «Strade più sicure subito!», e pertanto l’entrata in vigore il 1° gennaio 2027 del nuovo articolo 45a della legge sulla circolazione stradale, adottato dal Parlamento il 1° ottobre 2021, insieme alle relative modifiche di ordinanze. Secondo l’articolo 45a, sulle strade di transito nella regione alpina possono circolare autoveicoli pesanti solo se dotati di adeguati sistemi di assistenza. Il 2 aprile 2025, sulla base dei risultati della consultazione relativa all’attuazione dell’articolo 45a e dello stato avanzato di modernizzazione dei veicoli, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare all’entrata in vigore di detta disposizione.
La Commissione ritiene che la sicurezza stradale abbia la massima priorità e rileva che il settore e tutte le parti interessate si adoperano per prevenire gli incidenti. Inoltre, negli ultimi anni, grazie agli sviluppi tecnologici, quasi tutti i veicoli interessati sono stati dotati di sistemi di assistenza appropriati o adattati di conseguenza. Un controllo capillare sui quattro assi di transito nella regione alpina risulterebbe pertanto sproporzionato in termini di costi e benefici.
La Commissione ha in seguito preso atto del rapporto del Consiglio federale del 20 giugno 2025 in adempimento del postulato Maret 22.4053 «Eliminare gli ostacoli alla realizzazione dei progetti di mobilità lenta nell’ambito dei programmi d’agglomerato», depositato il 28 settembre 2022.
La Commissione è stata infine informata dalle FFS sulle modalità con cui l’azienda calcola la puntualità dei treni e delle coincidenze nel traffico viaggiatori.