Dopo una separazione o un divorzio la maggior parte dei genitori trova un accordo sul modello di accudimento dei figli. Le autorità devono valutare la soluzione scelta. Se i genitori non giungono a un accordo, l’autorità competente è tenuta a disporre d’ufficio il modello di accudimento che meglio corrisponde al bene del figlio. La Commissione è del parere che nella pratica i giudici e le autorità partano spesso dal principio che la custodia vada attribuita esclusivamente a uno dei genitori, perlopiù alla madre. Questo comporta il rischio che il rapporto del figlio con il genitore senza custodia peggiori.
Allo scopo di rafforzare ulteriormente la custodia alternata a livello di legge, la Commissione pone in consultazione due varianti:
Secondo la variante 1 l’autorità competente valuta, ad istanza di uno dei genitori o del figlio, l’opportunità di disporre la custodia alternata, e privilegia questa soluzione se è quella più conforme al bene del figlio. È esplicitamente sancita a livello di legge anche la giurisprudenza del Tribunale federale secondo cui il semplice rifiuto di uno dei genitori non impedisce di disporre la custodia alternata.
Secondo la variante 2 l’autorità competente è tenuta per legge a valutare l’opportunità di disporre una partecipazione paritaria dei genitori alla cura del figlio a prescindere da un’istanza in tal senso, qualora i genitori che esercitano l’autorità parentale congiuntamente non riescano ad accordarsi su questo punto. Va tuttavia scelta una soluzione diversa se ciò è più conforme al bene del figlio.
La consultazione si concluderà il 15 ottobre 2025. Per lo svolgimento di questa procedura i Servizi del Parlamento si avvarranno della collaborazione dell’Ufficio federale di giustizia. I partecipanti alla consultazione sono invitati a trasmettere i loro pareri in forma elettronica al seguente indirizzo di posta elettronica:
zz@bj.admin.ch
I documenti relativi alla consultazione sono disponibili sul sito Internet dell’Assemblea federale e sul portale dell’Amministrazione federale.