A seguito dell’adozione, il 22 ottobre 2025, del messaggio sulla modifica della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV) da parte del Consiglio federale, la Commissione ha esaminato le prestazioni di aiuto alle vittime di violenza domestica e sessuale e all’unanimità è entrata in materia sul disegno del Consiglio federale (25.080).

Questa revisione parziale della LAV è inserita nella tabella di marcia definita dalla Confederazione e dai Cantoni in materia di violenza domestica e sessuale. Rientra inoltre nel piano d’azione della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni (2022–2026) per l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul).

La Commissione ritiene necessario rafforzare le prestazioni di assistenza alle vittime, in particolare l’accesso alle cure mediche e alle perizie medico-legali. La revisione mira anche a garantire il diritto di redigere una documentazione medico-legale indipendentemente da un procedimento penale, nonché ad assicurare un numero di posti sufficiente nelle strutture di accoglienza d’emergenza. La Commissione ha formulato diverse richieste all’Amministrazione al fine di chiarire alcuni elementi necessari per il proseguimento dei propri lavori. La discussione di dettaglio avrà luogo in una delle prossime sedute.

Formazione e formazione continua delle autorità penali

La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Fehlmann Rielle 21.4215, in cui si chiede di introdurre una formazione obbligatoria per la polizia, i pubblici ministeri e i tribunali. Essa ritiene necessario intervenire in questo ambito e con 16 voti contro 9 ha approvato una mozione di commissione (26.3000) che incarica il Consiglio federale di presentare gli adeguamenti legislativi necessari per introdurre nel Codice di procedura penale una disposizione vincolante di diritto federale relativa alla formazione e alla formazione continua dei collaboratori delle autorità penali. Una minoranza chiede di respingere la mozione di commissione.

Lotta contro la violenza domestica

Nel maggio 2025 la Commissione aveva preso atto dello studio sugli omicidi con armi da fuoco nella sfera privata e oggi ha preso conoscenza dell’indagine complementare dell’Ufficio federale di statistica sugli omicidi commessi in Svizzera nel periodo 2019–2025. Dalla stessa emerge in particolare che gli omicidi coniugali con armi da fuoco avvengono in un contesto di crisi acuta, in cui il passaggio all’atto è reso possibile dalla disponibilità immediata di un’arma in casa. Per prevenire questo fenomeno, con 16 voti contro 9 la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare Jaccoud 25.461, che mira a introdurre nella legge un obbligo di confisca delle armi da fuoco non appena è in corso una separazione conflittuale o è stata depositata una querela/denuncia per violenza domestica.

Ulteriori oggetti:

  • Con 16 voti contro 7, la Commissione propone alla propria Camera di approvare la mozione, presentata dalla Commissione omologa del Consiglio degli Stati, 25.3946 «Pene uniche commisurate alla colpa», che richiede adeguamenti legislativi sia in caso di insuccesso del periodo di prova (art. 46 CP) sia in caso di concorso di reati (art. 49 CP). Una minoranza propone di respingere il secondo punto.
  • La Commissione ha proceduto ad audizioni in merito all’imprescrittibilità dell’assassinio (19.300) e all’adozione agevolata del figliastro (25.073). Ha sentito diverse organizzazioni rappresentanti gli ambienti interessati come pure esperti del mondo accademico. Queste audizioni le hanno permesso di comprendere meglio le implicazioni e di disporre degli elementi necessari per proseguire i suoi lavori in occasione di una sua prossima seduta.

Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 8 et il 9 gennaio 2026.

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