La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha concluso la deliberazione di dettaglio sulla revisione del diritto della protezione degli adulti (25.096) e ha approvato all’unanimità il progetto nella votazione sul complesso.

Con la presente revisione si intendono ottimizzare alcuni ambiti specifici del diritto della protezione degli adulti in vigore dal 2013. In primo piano vi sono misure mirate per rafforzare l’autodeterminazione e promuovere la solidarietà familiare, in particolare attraverso un maggiore coinvolgimento delle persone vicine.

La Commissione sostiene in linea di principio l’orientamento del disegno del Consiglio federale. Essa ha fra l’altro precisato che le autorità di protezione degli adulti possono concedere alle persone vicine, nominate come curatori, alcune agevolazioni riguardo agli obblighi di compilare un inventario, di presentare peridodicamente un rapporto e i conti, soprattutto se la situazione finanziaria della persona interessata è semplice. La Commissione ritiene che queste modifiche dell’articolo 420 del Codice civile attuino le richieste delle iniziative parlamentari Vogler 16.428 e 16.429. Infine, per la Commissione è importante che i procedimenti avviati in malafede possano essere rapidamente chiusi dall’autorità di protezione degli adulti. Ha quindi precisato che l’autorità di protezione degli adulti deve accertare d’ufficio i fatti il più rapidamente possibile. Il progetto sarà discusso in Consiglio nazionale durante la sessione autunnale.

Rispetto delle condizioni di lavoro: la Commissione rinuncia a una nuova disposizione penale

Dopo aver preso atto, il 12 febbraio 2026, del risultato della consultazione relativa al suo progetto preliminare di revisione della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl), la Commissione ha ora deciso in merito alle prossime misure da adottare. Il progetto di legge volto ad attuare l’iniziativa parlamentare Roduit 21.470 mirava a introdurre la possibilità di perseguire penalmente le violazioni delle condizioni di lavoro obbligatorie. Alla luce delle reazioni contrastanti emerse durante la consultazione, la Commissione propone ora con 12 voti contro 11 e 2 astensioni lo stralcio dal ruolo dell’iniziativa. Diversi partecipanti alla consultazione hanno infatti sottolineato che esistono già basi legali sufficienti per garantire il rispetto delle condizioni di lavoro imperative. Una minoranza della Commissione rimane invece favorevole all’attuazione dell’iniziativa e si oppone al suo stralcio dal ruolo. Il Consiglio nazionale deciderà in merito alla proposta commissionale presumibilmente durante la sessione invernale.

Riesame dell’imprescrittibilità dell’assassinio

Nel corso della sua ultima seduta, la CAG-S ha deciso di riesaminare la questione dell’imprescrittibilità dell’assassinio, stralciando le relative disposizioni dal proprio progetto di attuazione dell’iniziativa del Cantone di San Gallo 19.300 Nessun termine di prescrizione per chi ha commesso un reato grave. Il riesame di una disposizione già approvata da entrambi i Consigli richiede l’approvazione congiunta delle commissioni delle due Camere (art. 89 cpv. 3 LParl). La CAG-N ha deciso, con 13 voti contro 10, di approvare la proposta in tal senso della CAG-S. La questione dell’imprescrittibilità dell’assassinio torna così dinanzi al Consiglio degli Stati e sarà trattata durante la sessione autunnale.

Revisione della legge sul Tribunale federale: la Commissione si allinea in larga misura al Consiglio degli Stati

La Commissione ha concluso l’esame della revisione della legge sul Tribunale federale (25.088) e ha approvato il relativo disegno nella votazione sul complesso con 16 voti contro 0 e 5 astensioni. In tal modo si allinea in larga misura alle decisioni del Consiglio degli Stati e propone al proprio Consiglio di adottarne le integrazioni, in particolare la possibilità che due giudici – e quindi una minoranza qualificata di una corte – possano richiedere nell’ambito della procedura di coordinamento che una questione di diritto possa essere oggetto di una decisione delle corti interessate riunite (13 voti contro 10 e 2 astensioni). Alla Commissione sono state inoltre sottoposte proposte volte a ridefinire i presupposti per la revisione di una sentenza sulla base di una decisione di un tribunale internazionale, in particolare della Corte europea dei diritti dell’uomo. Per non sovraccaricare il progetto, la Commissione propone al proprio Consiglio di separare questa parte e di proseguire i lavori nell’ambito di un secondo progetto indipendente da quello principale. Il Consiglio nazionale discuterà le proposte della Commissione presumibilmente nella sessione autunnale.

Ottimizzazione del sistema giudiziario

La Commissione ha condotto una prima discussione sull’attuazione dell’iniziativa 23.485 Arslan «Ottimizzare la procedura di selezione dei giudici dei tribunali della Confederazione». Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, ha deciso di rinunciare alla creazione di un nuovo organo e di puntare invece esclusivamente a una modifica di legge che permetta alla Commissione giudiziaria di ottenere informazioni più dettagliate sulle qualifiche professionali e personali dei candidati (referenze).

Inoltre la Commissione ha deciso all’unanimità di alzare a 70 anni il limite di età per la carica di procuratore generale della Confederazione (26.452). Con 17 voti contro 7 e 2 astensioni, ha inoltre deciso che la retribuzione dei giudici federali non di carriera debba essere rivalutata (26.453). Entrambe le iniziative della Commissione devono ancora essere approvate dalla CAG-S.

Infine, la Commissione ha sentito rappresentanti dei tribunali cantonali e dei tribunali della Confederazione in merito ai sistemi dei giudici non di carriera e straordinari. In una delle sue prossime sedute valuterà se ritiene necessaria l'esigenza di intervenire a livello legislativo.

Altri oggetti

  • La Commissione ha organizzato audizioni con rappresentanti del mondo accademico, dell’avvocatura e del perseguimento penale, nonché con altre organizzazioni interessate alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA). L’attenzione si è concentrata in particolare sull’identificazione dei contenuti generati dall’IA e sulla qualificazione penale delle relative falsificazioni (i cosiddetti deepfake). A seguito dello scambio particolarmente istruttivo con i partecipanti alle audizioni, la Commissione proseguirà la discussione in una delle sue prossime sedute e valuterà se e in quale misura vi sia necessità di intervenire sul piano legislativo.

Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 agosto 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.