Sotto il profilo del contenuto, con 7 voti contro 4 e 1 astensione, la Commissione ha deciso a favore di un approccio basato sul rischio. Rispetto al progetto originario del Consiglio federale, tale approccio circoscrive in modo significativo le attività che in futuro saranno assoggettate alla legge sul riciclaggio di denaro. Mentre una minoranza ritiene che la Svizzera non debba apportare alcuna modifica, chiedendo pertanto alla propria Camera di non entrare in materia, un’altra minoranza ritiene invece che la forma attenuata proposta dalla Commissione non contribuirebbe in modo significativo alla lotta contro il riciclaggio di denaro e non risponderebbe adeguatamente agli standard internazionali. Rispetto al progetto della Commissione sono state presentate diverse minoranze, tra cui la proposta di assoggettare anche i notai pubblici ufficiali alle nuove disposizioni al fine di garantire la parità di trattamento.
Il Consiglio degli Stati esaminerà il progetto elaborato dalla Commissione durante la sessione estiva.
Reintroduzione del doppio cognome
La Commissione ha condotto ulteriori audizioni in merito all’iniziativa parlamentare 17.523 Possibilità di portare il doppio cognome dopo il matrimonio. Proseguirà i suoi lavori nel corso del prossimo trimestre in modo che il Consiglio degli Stati possa deliberare nella sessione autunnale.
Tutela delle fonti giornalistiche
Alla luce della sentenza del 31 gennaio 2025 del Tribunale federale (7B_733/2024) la Commissione ha condotto audizioni in merito agli aspetti di diritto penale e di procedura penale concernenti la tutela delle fonti giornalistiche. La Commissione continuerà ad occuparsi di questo tema in un secondo momento.
Nessuna particolare protezione contro il vandalismo per gli edifici e i monumenti
Con 10 voti contro 2, la Commissione non ha approvato la decisione della sua omologa del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Céline Amaudruz (23.433). L’iniziativa intende modificare il Codice penale per punire le persone, in particolare vandali e attivisti politici, che deteriorano un edificio o monumento pubblico. L’oggetto ritorna ora alla Commissione omologa del Consiglio nazionale che dovrà decidere se confermare la sua decisione iniziale o meno.
Divieto dei simboli nazionalsocialisti
La Commissione accoglie con favore il fatto che il Consiglio federale abbia già elaborato un primo progetto posto in consultazione in adempimento della mozione 23.4318 Divieto dell’uso pubblico di simboli razzisti, inneggianti alla violenza ed estremisti, quali ad esempio i simboli nazionalsocialisti. Rileva inoltre con soddisfazione che la maggior parte dei partecipanti alla consultazione si sia espressa a favore di un divieto in tal senso. Per evitare doppioni, la Commissione propone quindi, con 8 voti contro 0 contrari e 1 astensione, di non dare seguito alle iniziative 23.400 Vietare l’uso pubblico di simboli nazionalsocialisti attraverso una legge speciale, e 21.524 Divieto dell’utilizzo pubblico di simboli che esaltano i movimenti estremisti istigando alla violenza e alla discriminazione razziale.
Presieduta dal consigliere agli Daniel Jositsch (S, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 15 maggio 2025.