Onde rafforzare il principio di solidarietà che si applica nell’assicurazione malattia, gli assicurati residenti all’estero saranno chiamati a contribuire al meccanismo di compensazione dei rischi. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) sostiene un progetto del Consiglio federale in tal senso. La Commissione accoglie inoltre con favore le modifiche legislative volte a facilitare lo scambio di dati tra assicuratori e Cantoni.

La Commissione è entrata in materia, senza contraproposta, sul progetto del Consiglio federale volto a modificare la legge federale sull’assicurazione malattie (scambio di dati, compensazione dei rischi; 23.048). Per quanto riguarda la compensazione dei rischi tra assicuratori, la Commissione aderisce al progetto del Consiglio federale. Gli assicurati che vivono all’estero, principalmente frontalieri e pensionati, dovranno essere inclusi in questo meccanismo, mentre gli assicurati che non è più possibile contattare da tempo dovranno esserne esclusi. Con 12 voti contro 7 e 4 astensioni la Commissione ha rifiutato di includere nella compensazione dei rischi soltanto le persone assicurate residenti in Paesi UE/AELS e di escluderne quelle domiciliate in uno Stato terzo. In materia è stata presentata una proposta di minoranza. Con 17 voti contro 4 e 3 astensioni la Commissione ha altresì respinto una proposta volta a costituire una compensazione separata dei rischi per gli assicurati UE/AELS, invece di assegnarli ai Cantoni come previsto dal Consiglio federale. La Commissione vuole così rafforzare la solidarietà tra gli assicurati. La compensazione dei rischi prevede che gli assicuratori che presentano una buona struttura di rischio tra il loro effettivo di assicurati versino contributi agli assicuratori che detengono un portafoglio con rischi più elevati. Gli assicurati residenti all’estero sono in genere giovani e in buona salute, sono quindi «buoni rischi». Le assicurazioni presso le quali sono assicurati dovranno quindi versare tasse alla compensazione dei rischi che andranno principalmente a vantaggio degli assicurati dei Cantoni in cui lavorano i frontalieri.

Il progetto intende inoltre consentire uno scambio di dati semplificato tra assicuratori e Cantoni per facilitare i diversi compiti degli uni e degli altri. Con 13 voti contro 8 e 3 astensioni la Commissione propone di integrare il progetto del Consiglio federale nell’articolo 6b in modo che lo scambio di dati sia consentito anche allo scopo di evitare che le persone che da tempo non sono più raggiungibili continuino a essere assicurate.

L’Amministrazione federale è stata incaricata di fornire ulteriori spiegazioni su questioni ancora aperte, in particolare sulla raccolta e lo scambio di dati riguardanti il luogo di residenza degli assicurati, la loro nazionalità e il loro permesso di soggiorno. La Commissione proseguirà la deliberazione nella sua prossima seduta.

Netto sì al finanziamento transitorio per la cartella informatizzata del paziente

Con 18 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione è entrata in materia sulla revisione parziale della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) «Finanziamento transitorio e consenso» (23.061). A suo avviso, è indispensabile sviluppare ulteriormente la cartella informatizzata del paziente (CIP). Per garantire il finanziamento della gestione della CIP da parte delle comunità di riferimento fino all’entrata in vigore della revisione completa della legge, il progetto prevede un finanziamento transitorio che sarà sostenuto in parti uguali dalla Confederazione e dai Cantoni. I fondi supplementari per ogni cartella aperta promuoverebbero inoltre la diffusione della CIP e ne consentirebbero l’ulteriore sviluppo. Attualmente è in corso una revisione completa della legge, la cui consultazione si è conclusa circa una settimana fa. Per una minoranza della Commissione il fabbisogno di aiuti finanziari non è sufficientemente dimostrato, pertanto propone di non entrare in materia sul progetto e di accelerare la revisione totale della LCIP. La Commissione proseguirà l’esame del progetto nella prossima seduta.

Assegni familiari: la Commissione propone una compensazione parziale come soluzione di compromesso

Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato con 14 voti contro 11 una modifica della legge federale sugli assegni familiari (introduzione di una perequazione completa degli oneri; 23.050). Nella versione proposta dal Consiglio federale e approvata dal Consiglio degli Stati, il progetto prevedeva l’obbligo per i Cantoni di introdurre una perequazione completa degli oneri tra le casse di compensazione per gli assegni familiari (CAF). La CSSS-N respinge questa idea e con 13 voti contro 12 propone unicamente l’obbligo per i Cantoni di introdurre almeno una perequazione parziale degli oneri. La Commissione riconosce che le aliquote di contribuzione per il finanziamento degli assegni familiari possono variare molto tra i settori con impieghi a salario alto e quelli con impieghi a salario basso. Ritiene tuttavia che l’introduzione di una perequazione completa implicherebbe un’ingerenza eccessiva nelle competenze dei Cantoni e propone quindi una soluzione di compromesso. Inoltre, essa intende concedere ai Cantoni più tempo per adeguare la propria legislazione. Con 16 voti contro 8 e un’astensione la Commissione propone di prorogare il periodo transitorio da due a tre anni e di precisare che i Cantoni devono adottare misure d’accompagnamento per aumentare l’efficienza e l’efficacia delle CAF. L’entrata in materia sul progetto era stata precedentemente approvata con 13 voti contro 10. Sono state presentate proposte di minoranza su tutti i punti, ivi compreso sull’entrata in materia.

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Inoltre, con 16 voti contro 6 la Commissione ha presentato la Mo. CSSS-N «Porre fine al protezionismo cantonale per garantire cure di qualità» (23.4325). La mozione chiede che i medici di base titolari di un diploma straniero che hanno esercitato in un Cantone per almeno 10 anni possano ottenere l’autorizzazione all’esercizio della professione anche da un altro Cantone.

Con 20 voti contro 3 e 2 astensioni, la Commissione ha presentato il Po. CSSS-N. Evoluzione dell’assegno per grandi invalidi verso un assegno per compiti assistenziali: necessità di riforma e possibile attuazione (23.4326). L'obiettivo è dimostrare come un’ulteriore evoluzione dell’assegno per grandi invalidi nel settore AVS possa essere utilizzato per garantire l’assistenza alle persone in età avanzata.

Con 16 voti contro 8 la Commissione ha presentato una mozione volta a sopprimere l’obbligo per gli eredi di restituire prestazioni complementari (PC) (23.4327), introdotto in occasione dell’ultima revisione della legge sulle PC. L’obiettivo è di evitare che le famiglie a basso reddito, in particolare quelle contadine, siano costrette a vendere i propri beni immobili per far fronte a tali oneri.

Con 16 voti contro 8 la Commissione propone di non dare seguito all’Iv. Ct. JU «I vaccini d’interesse pubblico devono essere accessibili a tutti» (21.319). L’iniziativa si prefigge di rendere accessibili in tutto il mondo i vaccini anti-Covid-19 allentando la protezione dei brevetti. La Commissione ritiene che la richiesta formulata dall’iniziativa non sia opportuna e, inoltre, che sia obsoleta a causa dell’evoluzione della situazione epidemica.

Con 19 voti contro 0 e 6 astensioni la CSSS-N ha deciso di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Ginevra «Per una politica federale coerente in materia di lotta contro le infezioni sessualmente trasmissibili» (21.326). La Commissione si è informata in via preliminare presso l’Amministrazione sul contenuto del programma nazionale di lotta contro le infezioni sessualmente trasmissibili (NAPS), che dovrebbe essere attuato all’inizio del 2024. Essa ha ritenuto che le richieste dell’iniziativa fossero presentate nel programma.

Inoltre, la Commissione ha deciso di sospendere l’esame dell’Iv. Ct. TI «Per un sostegno alle donne che subiscono un aborto spontaneo o una perdita perinatale» (22.308) finché non saranno disponibili i primi risultati scaturiti dai lavori relativi al postulato 23.3962 della CSSS-S trasmesso in tal senso.

La Commissione è stata consultata sulle modifiche apportate all’ordinanza sull’AVS e ad altre ordinanze intese ad attuare il progetto relativo alla modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e alla sua ottimizzazione nel 2° pilastro. Come la sua Commissione omologa, essa raccomanda al Consiglio federale con 14 voti contro 11 che il Fondo di compensazione AVS finanzi i sistemi d’informazione utilizzabili a livello nazionale soltanto dopo avere sentito gli organi esecutivi e ricevuto la loro approvazione.

Presieduta dalla consigliera nazionale Céline Amaudruz (UDC, GE), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 ottobre 2023. A parte della seduta era presente il presidente della Confederazione Alain Berset.

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