Dopo che nell’ultima seduta la Commissione aveva preso alcune prime decisioni in merito alla legge federale sulla cartella sanitaria elettronica (25.082) (cfr. comunicato stampa del 17 aprile 2026), si è ora occupata di un altro aspetto centrale del disegno. Con 13 voti contro 10, ha deciso che in futuro un’unica comunità nazionale fungerà da interlocutore per i titolari di una CSE nonché per i professionisti della salute e per le strutture sanitarie. La Commissione trae così ulteriori insegnamenti dall’attuale cartella informatizzata del paziente (CIP), che è strutturata in modo decentralizzato e nella quale si osserva ora un forte consolidamento delle diverse comunità di riferimento in competizione tra loro. Con 11 voti contro 3 e 10 astensioni, la Commissione ha accolto una proposta secondo cui la comunità per la CSE dovrà essere gestita e finanziata dai Cantoni. Una minoranza propone di affidare il compito alla Confederazione.
La Commissione ha inoltre ricevuto ragguagli sui lavori di preparazione del passaggio dall’infrastruttura CIP all’infrastruttura CSE. Sostiene l’intenzione del Consiglio federale di adoperarsi per un ulteriore consolidamento delle piattaforme CIP insieme ai Cantoni e alle comunità. La Commissione è favorevole anche al fatto che, in vista dell’introduzione della CSE, la Confederazione esaminerà l’acquisto dell’infrastruttura con riserva, non appena le condizioni in merito saranno sufficientemente chiare. Secondo la Commissione ciò favorisce la certezza degli investimenti e consente di accelerare il più possibile il passaggio dalla CIP alla CSE.
Già durante l’ultima seduta la Commissione aveva incaricato l’Amministrazione di esaminare in dettaglio il principio della crittografia «end-to-end». Riprenderà la deliberazione dopo la pausa estiva, quando disporrà dei risultati di questi chiarimenti.
La nuova legge sui prodotti della canapa torna sul tavolo della sottocommissione
Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di proseguire i lavori relativi al suo progetto in attuazione dell’iv. pa. Siegenthaler «Regolamentazione del mercato della cannabis per una migliore protezione dei giovani e dei consumatori» (20.473). Constata che i pareri pervenuti nell’ambito della procedura di consultazione sono divisi. Una maggioranza dei Cantoni respinge il progetto nella sua forma attuale, mentre una minoranza dei Cantoni e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sono piuttosto favorevoli. I rappresentanti delle città, delle organizzazioni attive nell’ambito delle dipendenze e della prevenzione e il settore della canapa sono prevalentemente favorevoli al progetto, mentre le organizzazioni dei settori di giustizia e polizia assumono una posizione generalmente neutrale. Tutti convengono che una nuova normativa sulla canapa debba essere incentrata sulla salute pubblica e sulla protezione dei giovani. Tuttavia, si chiede che quest’ultima sia rafforzata e che siano introdotte misure specifiche a tutela dei minorenni. I Cantoni ritengono che l’applicazione sia troppo complessa e chiedono più mezzi finanziari a tale scopo. Anche la vendita online ha sollevato critiche.
La Commissione prende atto con piacere dell’elevato numero di pareri pervenuti in merito alla sua proposta di riorientamento della politica sulla canapa. Ha incaricato la sua sottocommissione di esaminare i punti più controversi scaturiti dalla consultazione e di adeguare il progetto preliminare. La sottocommissione procederà in questo senso nel corso dell’anno. Con 17 voti contro 8, la Commissione ha respinto una proposta che chiedeva la sospensione dei lavori in attesa di un’analisi completa dei risultati delle sperimentazioni pilota.
Tutelare meglio le persone in una posizione analoga a quella dei datori di lavoro in caso di disoccupazione: progetto in dirittura d’arrivo
Nell’ambito dell’appianamento delle divergenze riguardanti il suo progetto in attuazione dell’iv. pa. Silberschmidt «Gli imprenditori che pagano i contributi per l'assicurazione contro la disoccupazione devono anche essere assicurati contro la disoccupazione» (20.406) la Commissione si è allineata alla variante decisa dal Consiglio degli Stati sulla base di un’analisi d’impatto della regolamentazione commissionata dalla CSSS-S. La CSSS-N accoglie favorevolmente la riduzione degli oneri di attuazione e il rafforzamento della lotta agli abusi comportati da questa nuova soluzione nonché il fatto che una stima dei costi sia stata elaborata.
Base legale per la rilevazione unica dei dati nella LAMal
Con 17 voti contro 8, la Commissione ha accolto la modifica della LAMal concernente la garanzia del principio della rilevazione unica dei dati (26.031) nella votazione sul complesso. In precedenza aveva deciso con lo stesso rapporto di voti di entrare in materia sul progetto. La Commissione si esprime quindi a favore della creazione di una base legale per l’introduzione del principio «once only» nella rilevazione dei dati. Ciò permetterà in particolare di attuare il progetto «Cure ospedaliere stazionarie» (SpiGes) ma anche di rendere possibile una futura integrazione dei dati provenienti dal settore ambulatoriale. L’obiettivo del progetto SpiGes è semplificare la raccolta e l’utilizzo dei dati negli ospedali attraverso una piattaforma comune gestita dall’Ufficio federale di statistica (UST). La Commissione sottolinea l’importanza di proteggere i dati, distinguere tra dati aggregati e dati individuali nonché regolamentare in modo chiaro chi sia autorizzato a ricevere tali dati. Considera che nel progetto si tenga conto di questi aspetti. Delle minoranze propongono di non entrare in materia sul progetto o di rinviarlo al Consiglio federale con l’incarico di attuare la rilevazione unica dei dati senza piattaforma centrale.
Nella deliberazione di dettaglio la Commissione propone con 12 voti contro 12 e il voto decisivo della presidente di aggiungere nel progetto una procedura per l’adeguamento della rilevazione dei dati. Questa consentirà ai destinatari dei dati, in particolare i fornitori di prestazioni, di chiedere modifiche o integrazioni dei dati da rilevare attraverso una procedura formalizzata (art. 22a cpv. 5bis). Si mira così a evitare le lacune nei dati e a garantire che i destinatari possano beneficiare di set di dati che si adeguano alle mutevoli esigenze. Per una minoranza della Commissione le esistenti procedure dell’UST sono sufficienti.
Il progetto è quindi pronto per la sessione estiva.
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Con 12 voti contro 12, 1 astensione e il voto decisivo della presidente la CSSS-N ha deciso di dare seguito all’iv. pa. de Courten «Periodi di contribuzione minimi per AVS e AI» (25.428). In questo modo la Commissione intende favorire una maggiore equità delle prestazioni nell’AVS e nell’AI ed evitare che siano versate rendite a vita anche a chi ha versato contributi per brevi periodi.
Con 18 voti contro 5 e 2 astensioni, la Commissione propone di accogliere la Mo. Mühlemann «Obbligo di assicurazione contro gli infortuni. Sgravare in modo efficace le società sportive dal punto di vista finanziario e amministrativo e differenziare il disciplinamento per il volontariato» (25.3590). Sostiene quindi una soluzione differenziata che consenta di affrontare in modo mirato la sfida finanziaria posta alle società sportive amatoriali dagli elevati premi per l’assicurazione infortuni commisurati ai rischi.
La Commissione propone con 13 voti contro 9 e 3 astensioni di accogliere la Mo. Würth «Stop a nuove raccomandazioni sul consumo moderato di alcol» (25.4153). Sottolinea che questo tipo di raccomandazioni costituisce un’ingerenza nella responsabilità individuale e che la loro portata non va sottovalutata. Per questo motivo il Consiglio federale è chiamato a ponderare con cautela l’adozione di nuove direttive.
Con 15 voti contro 9 la Commissione chiede una modifica della Mo. CdF-S «Finanziamento integrale di Swissmedic mediante emolumenti e tasse» (25.4153). Come il Consiglio degli Stati anche la CSSS-N è favorevole all’introduzione di una tassa sui dispositivi medici e a un riesame degli emolumenti e delle tasse in vigore. Ritiene tuttavia che, affinché gli emolumenti e le tasse possano essere definiti in modo adeguato, sia necessario chiarire cosa s’intenda per gestione efficiente di Swissmedic. Inoltre è del parere che in generale i settori diritto penale e legislazione debbano continuare a essere esclusi dai finanziamenti mediante emolumenti o tasse.
Con 17 voti contro 8 la Commissione propone di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati e di accogliere nella sua versione originaria la Mo. CSSS-S «Rendere più attrattivo nell'AVS il proseguimento volontario dell'attività lavorativa dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria» (25.3424).
La Commissione ritiene che l’attuazione dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE), condizioni che le prestazioni devono soddisfare per essere assunte dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, debba essere rafforzata e meglio concretizzata. In vista del deposito di un intervento di commissione al riguardo, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di fornirle maggiori informazioni. Proseguirà la discussione durante la prossima seduta. Nel corso di questa discussione il consigliere nazionale Lorenz Hess ha ritirato la sua iv. pa. «Sfruttare finalmente il potenziale dell’articolo 32 LAMal» (25.426).
La Commissione ha avviato l’esame dell’iv. pa Schmezer «Migliorare la protezione dei lavoratori nell’assicurazione collettiva aziendale contro gli infortuni e le malattie (modifica dell’art. 95a LCA)» (25.457). Ha incaricato l’Amministrazione di approfondire alcuni aspetti e riprenderà le deliberazioni in una delle prossime sedute.
La Commissione propone di non dare seguito alle seguenti iniziative parlamentari e cantonali:
- pa. Gruppo dei Verdi «La popolazione lo richiede ed è così che pensa la Svizzera!» (25.468): con 17 voti contro 8
- pa. Gruppo dei Verdi «Per una LAMal equa e un alleggerimento degli ospedali, ma senza penalizzare i pazienti» (25.475): con 17 voti contro 8
- pa. de Courten «Impedire il trasferimento abusivo di prestazioni complementari all'estero» (25.429): con 17 voti contro 8
- ct. SG «Tariffe a copertura dei costi per gli ospedali rilevanti per l’assistenza sanitaria» (24.304): con 16 voti contro 7 e 2 astensioni
- ct. JU «Facilitare l'accesso alle prestazioni complementari per chi ne ha diritto» (24.316): con 16 voti contro 9
La Commissione ha inoltre affrontato il tema dell’introduzione del nuovo sistema tariffale complessivo per le prestazioni mediche ambulatoriali che comprende TARDOC e i forfait ambulatoriali con la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, con rappresentanti dei Cantoni e con i partner tariffali. Ha constatato che i partner tariffali affrontano sistematicamente le difficoltà e gli effetti indesiderati, ma che occorre del tempo per affinare il nuovo sistema. Tornerà ad occuparsi di questo cambiamento importante quando saranno state acquisite maggiori esperienze.
Presieduta dalla consigliera nazionale Regine Sauter (PLR, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 6, il 7 e l’8 maggio 2026. A parte della seduta era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.