La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone all’unanimità alla propria Camera di approvare il disegno 1 e il disegno 2 della modifica della legge militare (25.036), chiedendo tuttavia alcuni emendamenti. Delibererà sul disegno 3, relativo all’effettivo reale dell’esercito, durante la prossima seduta.

Le discussioni sul disegno 1 si sono concentrate sulla durata complessiva della scuola reclute (SR), sul termine ultimo entro il quale deve essere svolta, su quanti militari armati il Consiglio federale può, di propria competenza, chiamare in servizio per un servizio d’appoggio e sul disciplinamento degli affari offset.

Con 15 voti contro 8, la Commissione si è espressa a favore di una maggiore flessibilità della durata della SR, precisando tuttavia i parametri di riferimento della durata minima, che deve includere almeno l’istruzione di base. Con 13 voti contro 12, la CPS-N propone inoltre di fissare al 30° anno di età il limite ultimo per svolgere la scuola reclute (art. 49). La maggioranza ritiene che l’aumento dell’età massima a 30 anni renderà più difficile sottrarsi all’obbligo militare. La minoranza ritiene inopportuno fare svolgere la SR a trentenni, ricordando come l’idoneità si riduce con l’avanzare dell’età.

Con 23 voti contro 2, la Commissione si è espressa contro la decisione del Consiglio degli Stati di conferire al Consiglio federale la competenza di convocare un numero illimitato di militari armati per impieghi di durata superiore a tre settimane in servizio d’appoggio senza l’approvazione dell’Assemblea federale. Una delega di competenze illimitata come quella proposta sarebbe politicamente problematica, equivarrebbe a un assegno in bianco all’Esecutivo e non corrisponderebbe nemmeno alle intenzioni dello stesso Consiglio federale. La CPS-N propone invece, come ha fatto il Consiglio federale, di aumentare il numero di militari da 10 a un massimo di 18 (art. 70 cpv. 3).

Anche per quanto concerne il disciplinamento degli affari offset, la Commissione sostiene la proposta del Consiglio federale di sancire nella legge militare soltanto i principi fondamentali. Con 15 voti contro 3 e 7 astensioni, ha quindi respinto la decisione del Consiglio degli Stati di stabilire esplicitamente nella legge quali settori economici entrano in linea di conto per gli affari di compensazione. Con 16 voti contro 9, ha inoltre respinto una proposta volta a sancire nella legge che l’acquisto di materiale avvenga d’intesa e in stretta collaborazione con i partner europei. Con lo stesso numero di voti favorevoli e contrari la CPS-N si è poi espressa contro la proposta di rinunciare allo strumento degli affari di compensazione. In merito sono state presentate delle proposte di minoranza.

Il disegno 2, relativo all’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito, non ha sollevato controversie.

Per motivi di tempo la deliberazione sull’ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione dell’esercito (OEs), e quindi sulla questione del disciplinamento dell’effettivo reale dell’esercito (disegno 3) è stata rimandata alla prossima seduta. L’obiettivo rimane quello di trasmettere i disegni al Consiglio nazionale affinché possa trattarli nella sessione autunnale.

Più personale per l’Ufficio federale di polizia (fedpol)

Vista la situazione attuale in materia di criminalità, la CPS-N ritiene insufficiente l’effettivo del personale di fedpol. Per combattere efficacemente la criminalità grave a livello federale, la Commissione propone di incaricare il Consiglio federale di aumentare progressivamente l’effettivo del personale di fedpol di 10-20 posti all’anno per i prossimi 10 anni, creando così dai 100 ai 200 posti supplementari entro il 2035. fedpol disporrà in questo modo di più inquirenti, analisti nonché specialisti in informatica forense ed esperti in materia di cooperazione internazionale, risorse che la Commissione ritiene indispensabili per garantire la sicurezza nazionale. La relativa mozione 25.3941 è stata trasmessa con 13 voti contro 9 e 3 astensioni. Una minoranza ritiene prematura la richiesta di aumentare l’organico e preferirebbe attendere il rapporto di perizia del Controllo federale delle finanze e la strategia nazionale per la lotta alla criminalità organizzata, preannunciata dal DFGP.

La CPS-N sostiene la strategia per un’assistenza sanitaria solida e resiliente

Con la mozione 25.3001 si intende incaricare il Consiglio federale di elaborare insieme ai Cantoni una strategia che indichi il modo in cui il sistema sanitario possa garantire un’assistenza sanitaria solida e resiliente in caso di crisi, catastrofi o guerre e disciplini l’assunzione dei costi. Come la sua Commissione omologa del Consiglio degli Stati, anche la CPS-N teme che, in una situazione di grande crisi, il sistema sanitario attuale raggiungerebbe rapidamente i suoi limiti e vuole colmare la lacuna. All’unanimità propone pertanto alla sua Camera di accogliere la mozione.

No al servizio civile volontario per le donne e all’obbligo di prestare servizio orientato al fabbisogno

La CPS-N propone alla sua Camera, con 16 voti contro 9, di non dare seguito all’iniziativa presentata dal Cantone di Vaud (13.308). La maggioranza della Commissione ricorda che il servizio civile rappresenta un’alternativa al servizio militare in caso di conflitto di coscienza. Un’apertura del servizio civile su base volontaria alle donne, come richiesto dall’iniziativa cantonale, minerebbe tale principio. Inoltre, la maggioranza sottolinea che entrambe le Camere si sono espresse a favore della rapida introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza e raccomandano di respingere l’iniziativa popolare «Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa Servizio civico)» (24.079). In conformità con tali decisioni, con 23 voti contro 2, la CPS-N raccomanda anche di non dare seguito alla petizione 19.2006 della Sessione dei giovani, che chiede l’istituzione di un modello di obbligo di servizio fondato sul fabbisogno per tutti i cittadini Svizzeri. Una minoranza della Commissione ritiene invece importante che le donne possano prestare servizio civile su base volontaria visto il fabbisogno nei settori della sanità pubblica, delle case di cura e delle scuole; a tale proposito, richiama le esperienze positive acquisite in Italia e Germania. Un’altra minoranza sottolinea l’importanza di un obbligo di servizio orientato al fabbisogno poiché rispecchierebbe una reale uguaglianza tra uomo e donna e sarebbe una soluzione al passo con i tempi.

Durante la seduta, la CPS-N è stata inoltre informata sull’attuale situazione nel Vicino Oriente e sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

Per quanto riguarda lo stato attuale dell’acquisto degli aerei da combattimento F-35A, le due CPS saranno informate dal responsabile del DDPS nel quadro di una videoconferenza prevista il 25 giugno 2025.

Presieduta dalla consigliera nazionale Priska Seiler Graf (PS, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e 24 giugno 2025. A parte della seduta era presente il consigliere federale Martin Pfister, responsabile del DDPS.