Durante la sessione estiva, il Consiglio degli Stati ha rinviato alla CPS-S la mozione 19.3154 «No alla vendita di RUAG Ammotec. Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento», conferendole il mandato di verificare se lo scorporo dei dati di RUAG Ammotec fosse stato ultimato e se la sicurezza e l’indipendenza dei dati di quest’ultima fossero garantite. Avendo assolto tale mandato, la Commissione si è nuovamente pronunciata sulla mozione, questa volta favorevolmente. La maggioranza della Commissione ritiene infatti che sia importante conservare un sito di produzione nazionale di munizioni di piccolo calibro per garantire la sicurezza di approvvigionamento dell’esercito e delle polizie svizzere, ma anche per preservare a lungo termine i posti di lavoro che ciò rappresenta. Pur non contestando l’importanza del mantenimento della sede di Thun, la minoranza ritiene che sia essenziale proseguire il processo di scorporo di RUAG MRO Svizzera e RUAG International, processo di cui la vendita di RUAG Ammotec costituisce a suo avviso un passo essenziale.
Con 7 voti contro 6 la Commissione ha inoltre deciso di presentare una sua mozione 21.3979 «Vendita di RUAG Ammotec. Prediligere gli acquirenti indigeni strategici». Se la vendita di RUAG Ammotec dovesse comunque aver luogo, la maggioranza auspica infatti che, a condizioni d’acquisto paragonabili, il Consiglio federale prediliga acquirenti indigeni che abbiano intenti strategici. La minoranza reputa superflua tale richiesta, dato che è in ogni caso nell’interesse della Confederazione prediligere acquirenti indigeni strategici e che il mandato sarà adempiuto con o senza mozione. La Commissione ha inoltre deciso all’unanimità di inviare al Consiglio federale una lettera in cui formula una richiesta analoga. Quanto alle mozioni 19.3154 e 21.3979, esse dovrebbero essere trattate dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale.
Prima di occuparsi di questo oggetto la CPS-S ha voluto ricevere informazioni dettagliate sulla questione della sicurezza dei dati nell’ambito del processo di scorporo di RUAG. Ha quindi sentito la presidente del consiglio di amministrazione di BGRB-Holding AG, gli amministratori delegati di RUAG International, RUAG Ammotec e RUAG MRO Svizzera, alcuni rappresentanti del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nonché alcuni rappresentanti del Controllo federale delle finanze (CDF).
Esonero dalla tassa di esenzione dall’obbligo militare
Con 8 voti contro 2 e 2 astensioni, la Commissione si allinea alla decisione del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare 20.469, che chiede che le persone che hanno adempiuto tutti i loro obblighi nella protezione civile siano esonerate dal pagamento della tassa di esenzione dall’obbligo militare. La Commissione deplora in effetti che la legislazione attuale non rispetti la parità di trattamento tra i vari obblighi di servizio, a scapito della protezione civile. La CPS-N è ora incaricata di elaborare un disegno di atto legislativo per attuare questa iniziativa.
Infine, nell’ambito dell’esame del rapporto 21.052 «Apporto di personale in seno all’esercito e alla protezione civile», la CPS-S ha proceduto all’audizione degli ambienti interessati. Ha così sentito i punti di vista della Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP), della Conferenza dei responsabili cantonali degli affari militari, della protezione della popolazione e della protezione civile (CRMPC), della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU), della Federazione svizzera del servizio civile (CIVIVA) e della Federazione svizzera della protezione civile (FSPC).
Presieduta dal consigliere agli Stati Thomas Minder, la Commissione si è riunita il 2 settembre 2021 a Berna. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale delle finanze.