La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) è favorevole alle modifiche della legge sugli stranieri e la loro integrazione e della legge sull’asilo con cui il Consiglio federale intende promuovere l’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S e agevolare l’accesso al mercato del lavoro dei cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera. Con 16 voti contro 9 la Commissione propone di approvare il relativo progetto (26.045).

L’obiettivo di queste modifiche è fare in modo che in futuro le persone con statuto di protezione S che esercitano un’attività lucrativa abbiano il diritto di cambiare Cantone se non percepiscono un aiuto sociale e se il rapporto di lavoro sussiste da almeno 12 mesi oppure se, considerato il tragitto per recarsi al lavoro o l’orario di lavoro, non è ragionevole esigere la permanenza nel Cantone di residenza. Inoltre, i beneficiari di uno statuto di protezione S che non hanno un impiego dovranno essere annunciati al servizio pubblico di collocamento. In questo modo per le persone con statuto S varranno le stesse condizioni di quelle già valide per le persone ammesse provvisoriamente. La Commissione è del parere che questo miglioramento delle condizioni quadro consentirà di promuovere un’integrazione più rapida nel mercato del lavoro e di ridurre la dipendenza dall’aiuto sociale.

La Commissione è inoltre favorevole all’agevolazione dell’ammissione di persone che hanno conseguito una formazione in Svizzera. Quest’agevolazione riguarda i cittadini di Stati terzi che hanno conseguito in Svizzera un titolo di formazione professionale superiore o ultimato un postdottorato nel quadro di un contratto di lavoro e la cui attività lucrativa riveste un elevato interesse scientifico o economico. Il progetto permette così di fare riferimento a tutto il settore della formazione professionale superiore in Svizzera e non semplicemente al settore universitario.

Nel disegno del Consiglio federale la Commissione ha inserito una precisazione riguardante l’agevolazione dell’ammissione di postdottorandi. La maggioranza della Commissione ha respinto diverse proposte di agevolazione o di inasprimento.
Il progetto può quindi essere trattato dal Consiglio nazionale nella prossima sessione.

La Commissione ha trattato quattro mozioni riguardanti la migrazione e ha depositato un postulato

In linea di massima la Commissione sostiene la mozione Germann 25.4674 «Per una vera strategia in materia d’asilo nell’interesse della popolazione svizzera». Considera sensati gli obiettivi che vi vengono formulati e ha approvato cinque dei sei punti della mozione, respingendo con 12 voti contro 11 e 2 astensioni la limitazione del ricongiungimento familiare. Per la CIP-N è importante che le richieste contenute nella mozione confluiscano nel processo di attuazione in corso della strategia in materia d’asilo 2027. Una minoranza non vuole complicare tale processo di attuazione mentre un’altra minoranza vuole che sia limitato anche il ricongiungimento familiare.

Durante l’esame della mozione Germann la Commissione ha deciso, con 13 voti contro 12, di depositare un postulato (26.4062) per chiedere al Consiglio federale di concretizzare in un rapporto la strategia in materia d’asilo 2027 elaborata congiuntamente da Confederazione, Cantoni e Comuni. Il Consiglio federale è inoltre incaricato di valutare l’attuazione di diverse richieste come l’introduzione di una procedura preliminare di determinazione della competenza nonché un cambiamento di denominazione e un’armonizzazione tra ammissione provvisoria e statuto di protezione S. Con 13 voti contro 12 la Commissione ha respinto la mozione Müller 25.4521 «Permettere a tutti i Cantoni di eseguire gli allontanamenti al fine di uniformare l’applicazione del diritto federale», perché non intende interferire nella sfera di competenza dei Cantoni. Inoltre, prima di conferire nuovi mandati è opportuno attendere il rapporto annunciato dall’Amministrazione in cui sarà analizzato l’intero settore dei ritorni. Una minoranza sostiene le richieste contenute nella mozione.

Con 18 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione propone di accogliere la mozione Z’graggen 25.4557 «Diritto in materia d’asilo, stranieri e cittadinanza: chiari obblighi d’integrazione per combattere la violenza domestica». Una prevenzione efficace deve iniziare tempestivamente. La maggioranza della Commissione è pertanto del parere che il rifiuto della violenza domestica e sessuale come pure la protezione di donne e bambini debbano obbligatoriamente essere parte integrante della promozione dell’integrazione.

Con 5 voti contro 5, 14 astensioni e il voto deciso della presidente, la Commissione ha di misura respinto la mozione Binder 25.4651«Garantire l’unità dell’ordinamento giuridico svizzero ed escludere sistemi giuridici paralleli».
Per la Commissione non vi sono dubbi che l’ordinamento giuridico svizzero prevalga rispetto alle norme religiose o ad altre norme o ordinamenti giuridici stranieri. Non sussiste quindi alcuna necessità d’intervento in quanto la questione è già disciplinata.

Ruolo del Consiglio federale e dell’Amministrazione nelle campagne che precedono le votazioni

La maggioranza della Commissione è del parere che il ruolo dei membri del Consiglio federale e dell’Amministrazione nelle campagne che precedono le votazioni debba essere chiarito e che debbano essere istituiti limiti chiari. Condivide così le conclusioni a cui giunge nel suo rapporto la Commissione della gestione del Consiglio nazionale. La CIP-N ha deciso con 14 voti contro 10 di depositare una mozione (26.4063) per chiedere al Consiglio federale di adottare diverse misure volte a garantire una comunicazione discreta e oggettiva. Occorrerà in particolare sancire per legge un divieto esplicito di partecipare a campagne organizzate da gruppi d’interesse. Infine, i principi elaborati dalla Cancelleria federale sull’informazione prima delle votazioni (Grundprinzipien der Information vor Abstimmungen) dovranno essere inseriti in una base legale vincolante.

Per quello che riguarda in particolare l’opuscolo delle spiegazioni di voto pubblicato dal Consiglio federale, la maggioranza della Commissione ritiene che il Parlamento debba avere il diritto di consultarne il contenuto. Ha pertanto deciso, con 14 voti contro 11, di depositare un’iniziativa parlamentare (26.449) volta a introdurre un obbligo per il Consiglio federale di consultare un organo parlamentare. La maggioranza della CIP-N intende tenere conto della richiesta istituzionale secondo cui il Parlamento deve essere coinvolto nell’elaborazione del documento che spiega agli aventi diritto di voto gli atti normativi dell’Assemblea federale. Questa consultazione dovrebbe anche consentire all’organo parlamentare di verificare se il contenuto di un’iniziativa e la posizione del comitato so​no presentati in modo corretto e obiettivo.

Nonostante le critiche che talvolta possono essere mosse alla comunicazione del Consiglio federale, la minoranza della Commissione teme in particolare che la mozione porti a una giudizializzazione della comunicazione dell’Esecutivo. Per quanto concerne l’iniziativa della Commissione, la minoranza dubita che la consultazione di un organo parlamentare migliori la qualità e l’oggettività dell’opuscolo delle spiegazioni di voto. Teme inoltre anche un allungamento della procedura.

Garanzia federale parziale per le disposizioni della Costituzione del Cantone di Ginevra concernenti l’assicurazione parentale

La Commissione ha esaminato il conferimento della garanzia federale alla modifica della Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra concernente l’assicurazione parentale, accettata nella votazione popolare del 18 giugno 2023 (24.052). Una revisione della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) consente ora ai Cantoni di andare oltre quanto stabilito dalla legge federale per quanto concerne l’indennità per l’altro genitore. Non è invece ancora previsto che i Cantoni possano andare oltre la legge federale per quanto riguarda le indennità in caso di «affidamento residenziale permanente». Per questo motivo la Commissione propone alla sua Camera, senza opposizioni, di allinearsi al Consiglio degli Stati e di conferire la garanzia alla nuova disposizione costituzionale ginevrina che prevede un’assicurazione cantonale in caso di maternità e per l’altro genitore come pure in caso di adozione e di non conferire la garanzia alla disposizione che prevede un’assicurazione cantonale per l’affidamento residenziale permanente.

Facilitare le inchieste amministrative

La Commissione propone, con 15 voti contro 10, di allinearsi alla decisione del Consiglio degli Stati di modificare la mozione 24.3732 «Estendere l’obbligo di collaborare nelle inchieste amministrative ai partner contrattuali e agli ex collaboratori», depositata dal consigliere nazionale Benjamin Fischer e già accolta dal Consiglio nazionale. La modifica proposta mira a fare in modo che l’estensione dell’obbligo di collaborare nelle inchieste amministrative concerna unicamente gli ex collaboratori dell’Amministrazione federale, escludendo i terzi legati alla Confederazione da un rapporto contrattuale. Una minoranza respinge la mozione ritenendo che la procedura attuale sia essenzialmente soddisfacente.

Presieduta dalla consigliera nazionale Nina Schläfli (S, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 13 e il 14 agosto 2026.